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Niente telecamera, niente polemiche: ecco i Ray-Ban Meta pensati per la privacy
Meta ha ampliato la sua gamma di occhiali smart con tre novità annunciate insieme e, per la prima volta, una di queste rinuncia del tutto alla fotocamera: si chiama Ray-Ban Meta Audio, parte da 349 euro e arriverà nel corso di ottobre, anche se è già disponibile per il preordine. La scelta non è casuale, perché negli ultimi mesi proprio la fotocamera integrata è diventata il centro di una controversia sempre più accesa sulla privacy di chi sta intorno a chi li indossa. Accanto al modello solo audio debuttano i Ray-Ban Meta (Gen 3), già ordinabili da 479 euro, e una nuova montatura Meta Glasses Adventurer da 249 euro, in vendita dal 23 ottobre.
Senza fotocamera l'ingombro si riduce sensibilmente: il modello Audio pesa 43 grammi, dichiara 12 ore di autonomia e altre 48 grazie alla custodia, con terminali delle astine regolabili dall'ottico, naselli intercambiabili e cerniere a sovraestensione. Le varianti annunciate riprendono i nomi Clubmaster e Burbank. I Gen 3, al contrario, mantengono la registrazione video in 3K e guadagnano un'ora di autonomia rispetto alla generazione precedente, fino a nove ore, con 27 combinazioni tra Aviator, Wayfarer e il modello cat-eye Zena.
Il contesto statunitense spiega l'insistenza su un modello "cieco". A marzo Wired ha documentato l'uso degli occhiali da parte di aspiranti influencer per riprendere donne sconosciute e pubblicare i filmati senza il loro consenso, un fenomeno che la stampa americana ha etichettato come "pervert glasses"; a luglio Instagram ha iniziato a intervenire sugli account coinvolti. Sempre a marzo la Electronic Frontier Foundation ha invitato a pensarci due volte prima dell'acquisto, mentre resta aperta negli Stati Uniti una causa per pubblicità ingannevole sulle promesse di riservatezza.
Il punto più delicato riguarda il LED di acquisizione, la spia che segnala le riprese. Dopo un aggiornamento obbligatorio che disattiva la fotocamera se la luce viene manomessa o distrutta, ad agosto il vicepresidente Alex Himel ha annunciato la chiusura della scappatoia più banale: finora bastava avviare la registrazione e poi coprire il LED, mentre ora la ripresa si interrompe. In parallelo Meta ha avviato una campagna informativa, partita da un cartellone a Los Angeles secondo cui gli occhiali sono pensati "non solo per chi li indossa".
I numeri chiariscono perché la questione sia esplosa: nel primo trimestre 2026 le spedizioni di occhiali smart senza display sono cresciute del 167% su base annua, a circa 2,25 milioni di unità, con Meta al 69,2% del mercato. Intanto i Meta Ray-Ban Display da 799 dollari diventano ordinabili online negli Stati Uniti e si preparano ad arrivare anche in Italia, Regno Unito, Canada, Francia e Germania, con navigazione a mani libere, notifiche replicate dal telefono, integrazione con Threads e avatar "Hologram" per le videochiamate.
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