// TOM'S HARDWARE ITALIA — FINANZA
Il Quest Pro è stato un flop, ma Meta non si arrende: ecco il piano B
Meta ha presentato, durante il Connect, i Meta VR Glasses, un dispositivo per la realtà virtuale che abbandona la forma del visore per quella di un paio di occhiali collegati a un modulo di calcolo esterno. Il prodotto, noto internamente come Project Phoenix, arriverà negli Stati Uniti nella primavera del 2027 a 1.299,99 dollari, oltre quattro volte il prezzo del Quest 3S da 299 dollari. È il primo hardware VR dell'azienda dal 2024 e il secondo tentativo di occupare la fascia alta del mercato dopo il risultato deludente del Quest Pro, lanciato nel 2022 a 1.799 dollari e poi svalutato a meno di mille.
Il progetto è costruito attorno a un compromesso ingegneristico preciso: gli occhiali pesano circa 100 grammi, un quinto del Quest 3, perché processore, batteria e memoria finiscono in un modulo esterno da circa 300 grammi da agganciare a tasca o borsa e collegato via cavo ottico. A bordo ci sono display micro-OLED 5K, tracciamento di occhi e mani al posto dei controller, chip Qualcomm Snapdragon Reality Elite con 12 GB di RAM e lo stesso sistema operativo dei Quest, così il catalogo di app resta compatibile. L'autonomia dichiarata è di circa tre ore in riproduzione video, con ricarica rapida a 45W. Il campo visivo, però, scende a 70 gradi orizzontali contro i circa 110 del Quest 3: una scelta che privilegia il cinema personale rispetto ai giochi d'azione.
Non a caso Meta ha impostato la presentazione sui contenuti: certificazione IMAX Enhanced, supporto Dolby Vision e Atmos, film Disney+ in 3D da novembre, un accordo con James Cameron e Lightstorm Vision per titoli "per la prima volta in 3D" nel 2027 e oltre cento eventi sportivi dal vivo all'anno con MLB, NBC Sports, TNT Sports e UFC.
Il cambio di registro si spiega con i numeri del metaverso. Reality Labs ha bruciato 83,6 miliardi di dollari di perdite operative tra il 2020 e il 2025, con una cifra cumulata che secondo diverse stime sfiora i 90 miliardi, mentre Horizon Worlds non ha mai superato le poche centinaia di migliaia di utenti attivi mensili: nel 2022 restava sotto quota 200.000 a fronte di un obiettivo iniziale di mezzo milione. A gennaio 2026 sono arrivati i tagli, circa 1.500 dipendenti della divisione, e a marzo l'annuncio della chiusura della versione VR di Horizon Worlds, poi rientrato in parte nel giro di due giorni.
Le cause del fallimento sono note: visori costosi e scomodi, sessioni brevi, pochi contenuti capaci di trattenere gli utenti e un mercato hardware in calo per più anni consecutivi. Al contrario, gli occhiali Ray-Ban Meta hanno venduto circa il triplo dei Quest, spostando l'asse della strategia verso l'intelligenza artificiale indossabile. I VR Glasses nascono in questo contesto: non promettono più mondi virtuali condivisi, ma uno schermo privato da portare in viaggio.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google