// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Proton Lumo ora genera immagini, puntando tutto sulla privacy
Proton ha aggiornato Lumo alla versione 2.0, introducendo generazione, analisi e modifica delle immagini nel suo chatbot basato su intelligenza artificiale. La mossa porta il servizio in un territorio finora presidiato soprattutto da ChatGPT e Gemini, ma con un'impostazione diversa: le conversazioni che includono immagini restano protette dalla cifratura zero-access, quindi non sono accessibili né a terze parti né alla stessa azienda.
Il nuovo Lumo 2.0 può quindi produrre immagini da prompt testuali, interpretare contenuti visivi caricati dall'utente e intervenire su immagini esistenti. È un salto funzionale netto rispetto alla generazione solo testuale, perché trasforma Lumo in uno strumento multimodale più vicino agli assistenti AI generalisti, mantenendo però il posizionamento storico di Proton sulla riservatezza dei dati.
La protezione dichiarata riguarda anche le interazioni visive: Proton afferma che le chat con immagini usano zero-access encryption, lo stesso principio applicato alle conversazioni testuali. In pratica, i contenuti dovrebbero rimanere disponibili solo sul dispositivo dell'utente, evitando che vengano letti o usati direttamente dal provider per finalità non esplicitate.
Oltre alle immagini, l'aggiornamento introduce una modalità di ragionamento chiamata thinking mode. Proton indica anche un miglioramento misurabile nei benchmark: Lumo 2.0 Lite avrebbe ottenuto un punteggio superiore del 127% rispetto a Lumo 1.4 nell'Artificial Analysis Intelligence Index, mentre Lumo 2.0 Max sarebbe arrivato a un +240% sullo stesso indice.
Il tema della qualità delle risposte resta centrale per tutti i sistemi generativi: mentre la ricerca lavora su approcci come nuovi database pensati per ridurre le allucinazioni AI, Proton punta su un contesto più profondo, capace di recuperare informazioni di sfondo più pertinenti e fornire risposte più accurate. Lumo 2.0 può inoltre mostrare informazioni aggiornate e citazioni delle fonti nelle risposte.
La combinazione tra generazione immagini, ragionamento e privacy è il punto su cui Proton prova a differenziarsi. ChatGPT, Gemini e altri servizi hanno già alzato l'asticella sul fronte multimodale, ma spesso la gestione dei dati resta una variabile sensibile per utenti, professionisti e aziende che trattano documenti, screenshot, bozze grafiche o materiale riservato.
Lumo 2.0 è già disponibile e mantiene gratuite le funzionalità AI principali. Per chi vuole chat illimitate, generazione avanzata di immagini e accesso ai modelli più evoluti dell'azienda, Proton propone Lumo Plus a 10 dollari al mese. La versione gratuita resta quindi il punto d'ingresso, mentre l'abbonamento serve a sbloccare l'uso più intensivo.
Secondo Proton, i test interni indicano che in molti casi gli utenti non percepiscono più una differenza qualitativa netta tra Lumo 2.0 Max e i modelli più recenti dei principali concorrenti. È una dichiarazione ambiziosa, ma coerente con l'obiettivo del prodotto: offrire capacità AI moderne senza chiedere agli utenti di rinunciare a protezioni concrete sulla privacy.