// EVERYEYE.IT — GAMING
Stop Killing Games: ESA definisce illegali i server privati di Minecraft e Call of Duty
Negli ultimi mesi il movimento Stop Killing Games ha riportato al centro del dibattito il tema della conservazione dei videogiochi, chiedendo l'introduzione di leggi che obblighino gli editori a garantire la fruibilità dei giochi anche dopo la chiusura dei server ufficiali.
Proprio nell'ambito di questo confronto si è tenuta un'audizione sul Protect Our Games Act, una proposta di legge statunitense pensata per impedire che un videogioco diventi completamente inutilizzabile una volta terminato il supporto online. Durante l'incontro, però, la Entertainment Software Association (ESA), l'associazione che rappresenta i principali publisher del settore negli Stati Uniti, ha definito "illegali" i server privati creati dalla community per giochi come Minecraft e Call of Duty.
La discussione riguardava le possibili soluzioni per consentire ai giocatori di continuare a utilizzare un titolo anche dopo la dismissione dei server ufficiali. Tra gli esempi citati sono emersi proprio i server gestiti dalla community di Minecraft e Call of Duty, indicati come una possibile alternativa già esistente.
A quel punto è intervenuto Aubrey Gibbons, vicepresidente senior della ESA, chiarendo la posizione dell'associazione. Secondo il dirigente, quei server "sono illegali" e "non sono in alcun modo affiliati a Microsoft". Gibbons ha inoltre sostenuto che i server privati non rispettano gli stessi standard di sicurezza adottati dagli editori ufficiali, esponendo i giocatori a maggiori rischi.
Nel corso dell'audizione, un membro della commissione ha chiesto se tali server potessero essere considerati una sorta di "mercato nero dei videogiochi". Gibbons ha risposto affermando che la ESA li considera una forma di pirateria, aggiungendo che sono già in corso azioni legali contro alcuni server privati e ricordando che diversi di essi sono stati inseriti nei rapporti dell'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti dedicati ai mercati notori per contraffazione e pirateria.
A rendere ancora più controversa la vicenda c'è un dettaglio non trascurabile: l'EULA di Minecraft specifica infatti che gli utenti possono installare la versione server di Minecraft: Java Edition e ospitare partite online.
La ESA ha successivamente precisato che la propria posizione riguarda i server privati che violano i diritti di proprietà intellettuale degli editori, sottolineando inoltre come questi operino senza la supervisione dei publisher e senza offrire gli stessi standard di sicurezza dei servizi ufficiali.
Questo testo include collegamenti di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione in linea con la nostra pagina etica. Le tariffe potrebbero variare dopo la pubblicazione dell'articolo.