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Commissario Ue ai 27: 'Attuare misure per ridurre la domanda di energia'
La Commissione Ue invita gli Stati membri ad adottare "misure per ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario" a far fronte "a una crisi dei prezzi" dell'energia "legata a una crisi di approvvigionamento". Lo scrive il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen, in una lettera inviata ai ventisette ministri dell'energia, incluso Gilberto Pichetto Fratin. "Nel contesto di un'offerta globale limitata e di un'elevata volatilità dei prezzi, la riduzione della domanda può rappresentare uno strumento efficace per contribuire a contenere i prezzi", si legge nella missiva di cui l'ANSA ha preso in visione una copia.
Oggi e domani a Dublino è in corso una riunione informale dei ministri dell'Energia. Il commissario ricorda che misure di "riduzione della domanda volontarie e ben pianificate si sono dimostrate utili durante la crisi energetica del 2022". Pur essendo "più preparati" rispetto al passato, con "l'inverno che si avvicina rapidamente, dobbiamo proseguire il nostro lavoro di preparazione", si legge.
Tra gli esempi di interventi che le capitali potrebbero attuare, il commissario cita la riduzione del "consumo di elettricità nelle ore di picco" per "abbassare direttamente la domanda di gas" ma anche "sfruttare al meglio i contatori intelligenti" e "incoraggiare la flessibilità dal lato della domanda attraverso il mercato al dettaglio, limitare le temperature negli edifici pubblici, evitare il riscaldamento all'aperto e spegnere l'illuminazione pubblica non necessaria durante la notte".
Il commissario avverte inoltre che "qualsiasi misura di regolamentazione dei prezzi deve essere definita con attenzione" e dovrebbe essere "ben mirata e temporanea", per "non provocare effetti indesiderati" come "il mantenimento di una domanda di gas superflua o addirittura il suo aumento, avere impatti transfrontalieri negativi" o, addirittura "distorcere il mercato interno".
Jorgensen sottolinea ancora che la "dipendenza dell'Ue dai combustibili fossili importati ci espone alle turbolenze globali della geopolitica energetica". Oltre alla situazione di tensione sui mercati globali del Gnl, "un'estate eccezionalmente secca e calda ha messo sotto pressione il sistema elettrico di diversi Stati membri" con conseguenze sui "prezzi rimasti elevati e volatili". "Come discusso nella task force sull'Unione dell'energia, ci troviamo di fronte a una crisi dei prezzi legata a una crisi di approvvigionamento", avverte.