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Ritrova l'equilibrio: come integrare videogiochi, vita privata e altri hobby senza rinunce
Il gaming non deve contendere ogni singolo minuto libero di cui disponiamo con le attività lontane dallo schermo. Videogiochi e hobby offline possono condividere all'interno della stessa routine, offrendo esperienze diverse per ritmo e livello di attenzione richiesto.
L'obiettivo, quindi, non è stabilire quale sia l'hobby più importante, bensì, trovare un equilibrio che permetta a ogni interesse di avere il proprio spazio. Una sessione di gioco, qualsiasi esso sia, può tranquillamente alternarsi alla lettura di un libro, fumetto che sia, senza dimenticare l'ascolto di musica, una semplice passeggiata. Insomma, un qualsiasi passatempo.
Il segreto resta l'organizzazione: scandire la propria giornata in base ai propri impegni e non dedicarsi esclusivamente a una sola attività. Il tutto, però, senza dover necessariamente seguire una tabella di marcia rigorosa.
Le esigenze cambiano - e questo è risaputo - in base al lavoro, allo studio, agli impegni personali ma anche in base alle preferenze di ciascuno di noi. Per questo, una routine sostenibile dovrebbe lasciare spazio tanto al riposo - necessario per il benessere corporeo e mentale - quanto alle relazione personali, all'attività fisica e alle proprie passioni individuali.
Il punto non è eliminare i videogiochi, proprio no. Piuttosto evitare che diventino l'unica forma di intrattenimento disponibile. Quindi, inserire diverse attività - magari anche discostanti fra di loro - che consentano di cambiare contesto senza rinunciare a nulla.
Se poi, i passatempo sono legati ad attività analogiche è meglio, soprattutto per una questione di salute.
Una sessione di gioco offre un'esperienza digitale e immersiva, ma spesso presuppone di restare seduti in una stanza al chiuso.
Un passatempo offline, invece, può introdurre quelle meccaniche di movimento, manualità, socializzazione o un contatto più diretto con l'ambiente circostante che sicuramente darà dei benefici al proprio corpo.
La lettura, il disegno, lo sport e il giardinaggio rappresentano alcuni esempi di attività capaci di modificare il ritmo della giornata. Nessuna di queste deve essere considerata automaticamente superiore al gaming, poiché il loro valore dipende dal significato che assumono per la singola persona.Parlare di equilibrio non significa imporre un numero universale di ore davanti allo schermo. Infatti, secondo l'OMS il disturbo da uso di videogiochi è associato alla perdita di controllo sul gaming, alla sua crescente priorità rispetto alle altre attività e alla prosecuzione del gioco nonostante conseguenze negative significative.
Il segnale da osservare, quindi, è ciò che viene sacrificato: relazioni, salute, interessi personali, responsabilità.