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Arriva Sonnet 5 di Anthropic: prestazioni da Opus 4.8 a un terzo del prezzo
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Anthropic lancia Claude Sonnet 5 un nuovo modello di fascia media capace di pianificare, usare browser e terminali, portando a termine da solo attività che fino a pochi mesi fa richiedevano modelli più grandi e costosi.
L’arrivo di Sonnet 5 conferma una tendenza ormai consolidata nel settore: le capacità agentiche sono diventate lo standard minimo a ogni fascia di prezzo. Solo la settimana scorsa OpenAI ha presentato in anteprima GPT-5.6 Sol, anch’esso il modello più agentico mai realizzato dall’azienda, capace di suddividere il lavoro tra sotto-agenti per portare avanti compiti lunghi in autonomia. A maggio era toccato a Google con Gemini 3.5 Flash, presentato come il passaggio da chatbot conversazionale a strumento agentico capace di pianificare, costruire e correggere il lavoro con un intervento umano minimo.
Le prestazioni di Sonnet 5 si avvicinano a quelle di Opus 4.8, il modello di punta di Anthropic, ma a un costo nettamente inferiore. Su un benchmark di coding agentico, Sonnet 5 segna 63,2%, contro il 69,2% di Opus 4.8 e il 58,1% del predecessore Sonnet 4.6. Su un test dedicato al lavoro di conoscenza, Sonnet 5 arriva addirittura a superare leggermente Opus 4.8, storicamente il modello di riferimento per i compiti che richiedono giudizio fine e ricerca approfondita.
Sul piano della sicurezza, Sonnet 5 mostra un tasso più basso di comportamenti indesiderati rispetto a Sonnet 4.6, con miglioramenti nella capacità di rifiutare richieste malevole e resistere ai tentativi di dirottamento tramite prompt injection. Anche i tassi di allucinazione e di comportamento compiacente risultano ridotti. Resta però un gradino sotto Opus 4.8 e Claude Mythos Preview quando si parla di comportamenti disallineati nei test comportamentali automatizzati.
Da martedì Sonnet 5 diventa il modello predefinito per gli utenti Free e Pro, e resta selezionabile per chi ha un abbonamento Max, Team o Enterprise. La disponibilità copre anche Claude Code e la Claude Platform, dove è raggiungibile tramite l’identificativo claude-sonnet-5.
Sul fronte cyber, Anthropic precisa che Sonnet 5 non è stato addestrato deliberatamente su compiti di sicurezza informatica: nei test condotti in collaborazione con Mozilla su vulnerabilità di Firefox 147, il modello non è mai riuscito a sviluppare un exploit funzionante, pur mostrando un tasso di successo parziale leggermente superiore rispetto a Sonnet 4.6. Per questo motivo arriva già con le protezioni cyber attive di default, le stesse adottate su Opus 4.7 e 4.8.
Sul fronte prezzi, Anthropic ha scelto una tariffa di lancio aggressiva: 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output, valida fino al 31 agosto 2026. Dopo quella data scatta il prezzo standard, 3 dollari in input e 15 in output, esattamente quanto costa oggi Sonnet 4.6. Anche a regime, Sonnet 5 resta più economico di Opus 4.8, oltre che di GPT-5.5 di OpenAI e di Gemini 3.1 Pro di Google. Solo Gemini 3.5 Flash costa meno.
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