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TEAMGROUP presenta un SSD che si autodistrugge in 2,4 secondi
TEAMGROUP ha presentato una nuova generazione di SSD sicuri con autodistruzione fisica dei dati, una soluzione pensata per scenari in cui la semplice cancellazione software non basta. L'annuncio arriva mentre la domanda legata all'AI sta assorbendo capacità produttiva nel settore delle memorie, rendendo più complessa la disponibilità di prodotti SSD e DRAM per applicazioni industriali e mission-critical.
Il modello più rappresentativo è il T-CREATE EXPERT P35S, un dispositivo portatile progettato per distruggere il supporto di archiviazione in modo permanente. Quando la funzione viene attivata, un chip boost integrato rilascia una corrente ad alta tensione che compromette fisicamente lo strato isolante degli IC NAND flash, rendendo il recupero dei dati estremamente difficile.
Il dato centrale è il tempo di intervento: la distruzione avviene in 2,4 secondi. Per la protezione quotidiana, invece, l'SSD integra anche crittografia AES-256, così da combinare una difesa software ordinaria con una misura hardware irreversibile per le situazioni più critiche.
TEAMGROUP descrive questa architettura come una risposta alla necessità di eliminare ogni residuo informativo dal supporto. Il circuito proprietario usa un meccanismo di conduzione sequenziale a zone, così la corrente ad alta tensione attraversa i chip di memoria in una catena controllata. La tecnologia brevettata di power-resume destruction completa inoltre la procedura al ripristino dell'alimentazione, nel caso in cui il processo venga interrotto.
Per ridurre il rischio di attivazioni involontarie, il sistema include un pulsante fail-safe a due stadi, che richiede un'azione deliberata. La distruzione può essere avviata anche da remoto tramite reti 4G/5G, comunicazioni radio o comandi SMS, una funzione pensata per casi di furto, smarrimento o cattura di sistemi contenenti informazioni sensibili.
La stessa tecnologia è disponibile anche sul TEAMGROUP INDUSTRIAL P250Q-M80, un SSD M.2 industriale ad alta velocità destinato ad ambienti classificati, istituti finanziari e applicazioni di difesa. L'azienda sta spostando buona parte delle proprie risorse verso prodotti a lungo ciclo di vita, con disponibilità prevista su orizzonti di sette-dieci anni per settori come automazione industriale, sanità, automotive e infrastrutture enterprise.
Il contesto industriale pesa quanto il prodotto. Secondo la società, l'espansione della memoria ad alta banda per l'AI sta comprimendo la capacità disponibile per prodotti più convenzionali, con il rischio di carenze strutturali entro il 2027. In questo scenario, lo storage sicuro non è più soltanto una funzione accessoria: diventa parte della continuità operativa per chi deve proteggere dati riservati anche quando il dispositivo esce dal controllo fisico dell'organizzazione.
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