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Stellantis ferma tre fabbriche in Francia: tra scarse vendite e mancanza di batterie
Mentre lo stabilimento di Mulhouse vede un calo della domanda, i siti di Sochaux e Rennes si fermano per la carenza di celle legate alla forte richiesta di elettriche.
Il gruppo automobilistico Stellantis, guidato dall’amministratore delegato Antonio Filosa, affronta nuove interruzioni produttive nei propri impianti operativi situati in Francia. Il Gruppo ha comunicato ai rappresentanti sindacali il ricorso a diversi giorni di disoccupazione per gli impianti industriali di Mulhouse, Sochaux e Rennes. Dietro questi fermi temporanei della produzione si nascondono due problematiche opposte, legate sia all’andamento delle vendite sia alle difficoltà della catena di fornitura dei componenti per veicoli elettrici.
Lo stabilimento di Mulhouse attraversa la situazione più delicata. La fabbrica, dove avviene l’assemblaggio dei modelli Peugeot 308, Peugeot 408 e DS 7, sospenderà l’attività dal 15 al 30 ottobre. A partire dal mese di novembre, l’organizzazione dei turni subirà una riduzione, passando da due turni a un turno e mezzo. Oltre alla fase finale del ciclo commerciale di alcuni modelli come la DS 7, il rappresentante sindacale Jean-Paul Guy ha evidenziato che tra le cause c’è anche l’andamento delle vendite della Peugeot 308, che sta registrando volumi inferiori alle previsioni.
Nei siti di Sochaux e Rennes la causa del blocco della produzione è completamente differente. A Sochaux vengono realizzati i modelli Peugeot 3008 e 5008, mentre a Rennes si assembla il modello Citroën C5 Aircross. Il sito di Rennes affronterà sette giorni di disoccupazione parziale verso la fine del mese di ottobre. In questo caso la domanda risulta elevata, sostenuta dalle vendite ai clienti professionali e dall’aumento dei costi dei carburanti. In particolare, la nuova Citroën C5 Aircross High Range riscontra un forte interesse sul mercato. Tuttavia, la catena di fornitura non riesce a sostenere il ritmo richiesto per le versioni elettriche a lunga autonomia.
L’elemento critico è rappresentato dalle forniture garantite da ACC (Automotive Cells Company), la joint venture formata da Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies. La gigafactory di Douvrin ha attualmente delle difficoltà nel raggiungere i volumi previsti e nel contenere gli scarti industriali. Nonostante il supporto tecnico della cinese Eve Energy e la nomina del nuovo presidente Allan Swan, la produzione non soddisfa il fabbisogno del gruppo. Di conseguenza, Stellantis ha rimodulato il programma industriale.