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La crisi della RAM peggiora: Samsung prepara un altro aumento
Dall’inizio dell’anno, Samsung ha aumentato il prezzo delle proprie memorie DRAM di oltre il 90%. Poi di un ulteriore 50%. E adesso, secondo un report di Yicai, prepara un altro rincaro del 20% nel terzo trimestre del 2026. Il tutto mentre affronta una class action che la accusa, insieme a Micron e SK Hynix, di aver gonfiato i prezzi coordinando la riduzione dell’offerta.
Samsung produce la RAM, fissa i prezzi della RAM e poi presenta quegli stessi rincari come la giustificazione per aumentare il prezzo dei suoi telefoni. Un bel paradosso…
Apple ha aumentato i prezzi di iPad, MacBook e Apple Watch. Microsoft ha alzato i prezzi dei Surface. Xbox ha annunciato l’aumento del prezzo delle Series X/S dal 1° agosto 2026. Samsung stessa fa salire i prezzi dei Galaxy Z Fold 8 Ultra e Z Flip 8.
Tutti tirano in ballo la stessa ragione: la RAM costa troppo. E la RAM costa troppo perché la domanda dei data center AI supera l’offerta, e perché i tre produttori che controllano quasi tutta la produzione mondiale hanno riorientato la capacità verso la memoria HBM ad alte prestazioni per l’AI, riducendo l’offerta di DRAM tradizionale per i consumatori.
Samsung non è solo un’azienda che subisce la crisi della RAM. Samsung è uno dei tre produttori che la causa, o che, secondo la class action, la orchestra. Produce le memorie, decide quanto produrne, a chi venderle. E poi aumenta i prezzi dei propri dispositivi perché le memorie che produce costano troppo.
L’accusa è che Samsung, Micron e SK Hynix abbiano privilegiato la produzione delle memorie HBM, molto più redditizie grazie al boom dell’intelligenza artificiale, riducendo al tempo stesso quella delle tradizionali DRAM utilizzate in smartphone e PC. Con meno chip disponibili sul mercato, i prezzi sarebbero schizzati alle stelle. Samsung non ha commentato, ma nel frattempo prepara un altro aumento del 20%.
Secondo Samsung stessa la crisi della RAM potrebbe aggravarsi nel 2027. Se i prezzi hanno già fatto +90% e poi +50% e poi +20% nel 2026, il 2027 si prospetta tutt’altro che roseo, e per i consumatori significa che ogni dispositivo elettronico continuerà a costare di più. Le belle notizie…