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Microsoft licenza 4.800 persone (3.200 della divisione XBOX)
Come ampiamente previsto, Microsoft ha annunciato una nuova riduzione della forza lavoro. Esattamente un anno dopo il precedente taglio di circa 9.100 persone, l’azienda di Redmond ha comunicato che licenzierà altri 4.800 dipendenti (circa il 2,1% del totale), 3.200 dei quali sono nella divisione XBOX. Il “reset” era stato anticipato un mese fa dalla nuova CEO Asha Sharma.
Microsoft non ha pubblicato i dettagli, ma dalla comunicazione interna scritta da Amy Coleman (Vice Presidente esecutiva e Chief People Officer) si deduce che l’ennesimo taglio è dovuto a cambiamenti nel settore tecnologico e alla necessità di adeguare risorse e ruoli per rispondere all’impatto dell’AI. La dirigente sottolinea però che i circa 4.800 dipendenti non verranno sostituiti dall’intelligenza artificiale.
Decisioni come queste non sono mai facili e vi garantisco che stiamo costantemente cercando modi per ridurre la necessità di licenziamenti. Quando possibile, la nostra priorità è quella di ricollocare le persone in nuovi ruoli in linea con le massime priorità aziendali e le maggiori opportunità. Nell’ultimo anno, abbiamo ricollocato oltre 4.000 dipendenti in nuovi ruoli, di cui altri 500 solo questo mese.
Come detto, la maggioranza dei licenziamenti riguarda la divisione XBOX. Entro la fine dell’anno fiscale (31 luglio 2027) verrà eliminato circa il 20% dei ruoli per un totale di 3.200 persone, 1.600 delle quali ha perso il lavoro oggi. Questa è la prima conseguenza del “reset” annunciato da Asha Sharma all’inizio di giugno. La CEO aveva evidenziato che negli ultimi 5 anni fiscali sono stati spesi oltre 20 miliardi di dollari per investimenti in contenuti e sussidi per l’hardware, mentre il fatturato annuo è diminuito di quasi mezzo miliardo di dollari nello stesso periodo.
Come è noto sono anche aumentati i costi di memoria e storage. Microsoft ha recentemente incrementato i prezzi delle console, ma potrebbe essere solo il primo dei rincari che arriveranno nei prossimi mesi. È prevista inoltre una riorganizzazione interna per ridurre i livelli gestionali.
Infine ci sarà anche un taglio al portafoglio dei contenuti che interessa quattro game studios. Double Fine e Compulsion Games ritorneranno nelle mani dei fondatori (Tim Schafer e Guillaume Provost, rispettivamente) con proprietà intellettuali e catalogo dei giochi. Ninja Theory e Undead Labs verranno invece venduti a ignoti acquirenti.
Non è stata ancora stabilita la sorte di Arkane Studios, in quanto devono essere avviate consultazioni con il suo Works Council (in Francia ci sono leggi sul lavoro più rigide). Sono previsti tagli anche per Activision, Bethesda/ZeniMax, Blizzard, King, Mojang e XBOX Game Studios, ma non verrà cancellato nessun progetto già annunciato.