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Perché i giochi single player PlayStation non hanno sfondato su PC?
Dopo molteplici tentativi che non hanno riscosso il successo sperato, alla fine Sony ha deciso di non portare più i suoi single player su PC, una mossa controversa ma che tuttavia sarebbe frutto di molteplici motivazioni.
Si ipotizza anzitutto che i giochi PlayStation vendevano poco su PC e che dunque per Sony non fosse particolarmente vantaggioso e remunerativo portare le sue produzioni in tale ecosistema. A questo si è aggiunto anche il rischio di vedere indirettamente i titoli dei PlayStation Studios su Xbox considerato che la prossima console Microsoft potrebbe integrare vari store PC e rendere di conseguenza possibile giocare anche i kolossal del colosso giapponese sul futuro dispositivo verdecrociato.
Eppure inizialmente sembrava che la strategia di PlayStation stesse ottenendo riscontri positivi considerato che alcuni dei primi grandi giochi single player arrivati su PC, come ad esempio Horizon Zero Dawn, God of War del 2018 e Marvel's Spider-Man, avevano raggiunto picchi di utenti attivi piuttosto consistenti nonostante fossero stati pubblicati anni dopo il loro originale debutto su PlayStation 4. Lentamente però questo inizio promettente si è affievolito sempre di più, e molti dei giochi PlayStation usciti successivamente non hanno ottenuto particolare riscontro dall'utenza: nomi di primo piano come Uncharted l'Eredità dei Ladri e Ratchet & Clank Rift Apart sono passati sostanzialmente in sordina, mente Sackboy Una Grande Avventura non è andato oltre i 732 utenti attivi contemporaneamente su Steam.
Viene lecito immaginare che i primi giochi hanno ottenuto un certo successo perché sostanzialmente si trattava di un contesto inedito: vedere PlayStation portare i suoi giochi su PC era una novità sostanziale e dunque molti si sono buttati a capofitto su questi porting anche solo per curiosità. A lungo andare però i giochi PlayStation non hanno sfondato su PC e una delle ragioni potrebbe essere dovuta al fatto che, per l'appunto, molti di queste produzioni sono state pubblicate anni dopo l'uscita su PS4 o PS5, di conseguenza moltissimi giocatori potrebbero averli già vissuti sulle loro piattaforme d'origine non sentendo il bisogno di doverli riscoprire tramite mouse e tastiera.
C'è tuttavia un altro fattore potenzialmente molto importante che potrebbe aver spinto l'utenza PC, Steam in particolare, ad ignorare i giochi PlayStation: le controversie legate all'obbligo di avere un account PSN per giocare le opere Sony, con il colosso giapponese che in molteplici occasioni ha provato ad imporlo con forza scatenando polemiche e dibattiti tra la community. I giocatori PC hanno sempre considerato una pratica scorretta ed invasiva quella utilizzata da Sony, e nonostante un poco alla volta l'obbligo dell'account PSN è stato rimosso da molteplici giochi PlayStation, la fiducia dei consumatori era ormai compromessa e non è dunque affatto da escludere che questo fattore possa aver avuto un peso significativo sul mancato successo delle uscite successive.Soltanto Stellar Blade, l'acclamato Action/Adventure di Shift Up che su PC è stato distribuito da Sony stessa, è stata una concreta eccezione considerati i numeri straordinari di vendite e utenti raggiunti, ma per il resto la compagnia nipponica non è mai riuscita a raggiungere risultati clamorosi nemmeno con le sue opere più famose, amate e celebrate.
A meno di ulteriori cambi di strategia, il futuro di PlayStation su PC sembra guardare soltanto alle produzioni live-service: l'esperimento è stato bello finché è durato, insomma.
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