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PlayStation e la fine dei dischi fisici: per gli analisti non ci sarà alcun passo indietro, nonostante le critiche
La decisione di Sony di interrompere la pubblicazione dei giochi PlayStation su disco a partire dal 2028 continua a far discutere. Un sondaggio lanciato dai nostri cugini di IGN US, che ha raccolto oltre 14.000 voti, evidenzia una netta contrarietà da parte dei giocatori: il 90,2% degli utenti si è dichiarato contrario a un futuro completamente digitale, contro appena il 9,8% favorevole. Nonostante il malcontento, diversi analisti ritengono che la scelta sia ormai definitiva e rappresenti un passaggio inevitabile per l'intera industria.
Secondo Sony, la decisione riflette semplicemente le abitudini dei consumatori, sempre più orientati verso gli acquisti digitali. I dati di Ampere Analysis confermano questa tendenza: nel 2013, al lancio di PS4, solo il 13% delle copie vendute era digitale, mentre nel 2025 la quota ha raggiunto quasi l'80%. A questo si aggiunge un importante fattore economico: le vendite digitali garantiscono margini molto più elevati rispetto a quelle fisiche, eliminando i costi di produzione, distribuzione e il margine dei rivenditori. Anche per questo motivo, molti analisti ritengono che PS6 arriverà sul mercato senza lettore ottico, mentre anche il prossimo Xbox, nome in codice Project Helix, dovrebbe seguire la stessa strada.
Secondo Robin Zhu di Bernstein, ormai "non si torna più indietro": se i giocatori e gli appassionati della conservazione dei videogiochi avessero acquistato più copie fisiche, Sony non avrebbe avuto dati tali da giustificare una simile decisione. Dello stesso avviso anche Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis, secondo cui la scomparsa dei giochi fisici era inevitabile alla luce delle preferenze dei consumatori. L'analista ha comunque sottolineato che la transizione solleverà inevitabilmente preoccupazioni legate alla conservazione dei videogiochi, alla possibilità di collezionare copie fisiche, alla compatibilità con i titoli del passato e al futuro dei rivenditori specializzati, destinati a subire un forte contraccolpo con il progressivo abbandono dei dischi.