// SMARTWORLD — HARDWARE & GADGET
Abbiamo installato un SSD M.2 nel nostro NAS: cosa cambia e come si può usare
Tempo fa ho installato in casa un Synology DS925+ (qui la nostra recensione). Questo ha due slot M.2 NVMe sul fondo, e la scheda tecnica si limita a dire che servono per cache o storage pool. Ma a cosa serve davvero un SSD in un NAS, visto che la rete 2.5GbE ferma i trasferimenti reali intorno ai 250-280 MB/s mentre l'SSD che abbiamo scelto dichiara 3000 MB/s in lettura, più di dieci volte tanto?
Ho quindi voluto approfondire la risposta non è la velocità in sé, ma il tipo di lavoro. Noi abbiamo montato un SNV3410 da 400 GB, da circa 350 euro, più di un HDD Synology da 4 TB che costa 260 euro, quindi abbiamo speso per la reattività e non per lo spazio, e ci abbiamo spostato sopra le nostre app Docker. Prima di raccontarvi com'è andata partiamo dalla scelta che decide tutto, quella tra cache e volume, perché da lì può dipendere se l'SSD vi serve davvero.
Preferisci ascoltare il riassunto audio? Abbiamo scelto una voce realizzata con strumenti avanzati IA per rendere i nostri testi subito accessibili a tutti
Con un SSD nel NAS Synology avete tre strade, e non sono intercambiabili. Potete usarlo come cache in sola lettura o in scrittura, oppure come volume a sé stante.
La cache ovviamente non aggiunge spazio: rende più veloce una parte del volume che già avete. In più accelera solo le operazioni casuali e lascia stare quelle sequenziali, cioè le letture e scritture su tanti piccoli blocchi sparsi sul disco. Non vi aiuta quindi a copiare più in fretta un film da una cartella all'altra.
Funziona bene quando rileggete spesso gli stessi dati, come con server di posta e servizi file. Synology però la sconsiglia se i dati usati di frequente superano la dimensione della cache, o se l'applicazione lavora sempre sotto carico elevato. Chi ha carichi così fa meglio a cercare un'altra strada, anche se realisticamente non è questo il pubblico del NAS DS925+ che abbiamo provato noi.
La differenza tra le due cache è soprattutto di rischio. Quella in sola lettura tiene copie dei dati, quindi se l'SSD si rompe il volume resta intatto. Quella in scrittura può invece contenere dati non ancora scritti sugli HDD, e per questo Synology richiede almeno due SSD in configurazione ridondata. Attenzione che non possono essere rimosse a caldo, ma va spento prima il sistema.
Il volume ragiona al contrario: l'SSD ospita solo ciò che decidete voi di metterci, mentre con la cache decide l'algoritmo di Synology. Il prezzo è lo spazio: sul nostro SSD sono 400 GB, contro i 4 TB di un HDD che costa meno.
Nel DS925+ le strade sono aperte sulla carta, perché la scheda Synology parla di due slot M.2 NVMe per cache o storage pool. Nel nostro caso, quello in cui installiamo una sola SSD rimane la cache in sola lettura o il volume, e noi abbiamo scelto il volume per motivi che vi raccontiamo più avanti.
La domanda giusta non è quanto sia veloce un SSD, ma che lavoro gli fate fare. Il suo punto di forza sono le operazioni casuali, perché non ha nessuna testina meccanica da spostare per raggiungere un dato, a differenza di un HDD.