// EVERYEYE.IT — GAMING
The Expanse Osiris Reborn: emozioni dallo spazio profondo, la prova tra luci e ombre
Durante la GamesCom 2026, The Expanse Osiris Reborn si è mostrato promettente visivamente, ma il gameplay necessita ancora di miglioramenti.
Alla GamesCom 2026 abbiamo avuto modo di provare The Expanse Osiris Reborn, l'action RPG sci-fi a firma Owlcat Games basato sul medesimo universo letterario da cui è scaturita la ben nota serie TV. La demo non ci ha permesso di testare per davvero la dimensione ruolistica dell'esperienza, ma in compenso ci ha dato un assaggio di alcune ambientazioni e importanti componenti dell'impasto ludico, come gli scontri a fuoco. Composta anche da una fase di infiltrazione e una necessaria fuga, la missione da noi affrontata non ci è dispiaciuta, ma mentiremmo se dicessimo di averla gradita in ogni sua parte.
La prima cosa importante da dire su Osiris Reborn è che ci permetterà di scegliere non solo il sesso del personaggio principale ma anche le sue origini, e ciò dovrebbe avere un impatto tangibile sul suo viaggio sin dalle prime battute, così come sui rapporti con gli altri volti chiave dell'avventura.
Restando in materia, nel corso della missione abbiamo controllato la protagonista femminile, che è stata accompagnata dalla sua gemella omozigote chaimata J (sì, scegliendo un maschio cambierà anche il sesso di J) nell'infiltrazione sotto copertura in una enorme struttura su Ganimede appartenente alla Protogen, la celebre compagnia privata di The Expanse. In questa prima fase in cui le armi hanno taciuto abbiamo curiosato per le sale piene di strumentazioni, terminali e i magazzini, apprezzando la buona resa di materiali, oggetti e superfici che componevano il tutto. Più avanti durante la prova abbiamo ricevuto ulteriori conferme sul livello piuttosto alto delle ambizioni visive di questa produzione in Unreal Engine, per la precisione quando siamo entrati in un'area adibita all'agricoltura e protetta da una enorme cupola, il tutto sotto al cielo stellato: un panorama sci-fi di tutto rispetto, non c'è che dire. Estendiamo i complimenti anche all'illuminazione degli ambienti e a specifici effetti come le esplosioni, davvero convincenti a vedersi.
Ficcanasando nella struttura abbiamo udito un po' di scambi tra NPC piuttosto ingessati nelle movenze e utilizzato la parlantina della protagonista per cercare di non insospettire alcuni interlocutori, che mai però ci hanno dato la sensazione di poterci effettivamente smascherare. Ad ogni modo, è soprattutto durante i primi piani nei dialoghi che abbiamo apprezzato l'ottima fattura delle tute high tech e i volti ben modellati della nostra combattente e dei suoi compagni, che però non sempre ci hanno convinto in termini di espressività facciale. Il passo della prova è cambiato drasticamente quando un gruppo armato di un'altra fazione ha fatto irruzione in casa Protogen, dando inizio a una caotica sparatoria con le guardie del complesso, ormai in stato di allarme. A peggiorare il tutto è stato un mutante che farà la felicità dei patiti della serie TV, apparentemente invulnerabile e al centro di uno spezzone dal taglio un po' più horror, che ha visto la protagonista e J fare di tutto per sfuggirgli. A tal proposito, un elemento interessante ai fini ruolistici ha riguardato proprio la lotta alla creatura. Ci è stata data la possibilità di scegliere se inviare i nostri alleati a proteggere i lavoratori disarmati presenti in zona, restando noi da soli col mostro, o se infischiarcene dell'incolumità dei civili e mantenere i compagni al nostro fianco. Avremmo voluto raccontarvi dell'inevitabile boss fight con l'abominio, ma la demo si è conclusa poco prima dello scontro.
Forti di un inatteso alleato appartenente al gruppo dell'assalto alla struttura, con cui ci siamo relazionati con tutta la cautela resa possibile dalle opzioni di dialogo, abbiamo preso parte a diverse sparatorie durante la demo. Anzitutto, in Osiris Reborn bisogna sfruttare a pieno i ripari offerti dai vari terreni di scontro, visto che la salute del protagonista scende in fretta. Anche senza