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GTA VI è in arrivo e io ho l'ansia: i giochi che non posso più giocare
Mancano poche settimane all'arrivo di GTA VI, il gioco che aspettiamo da più di dieci anni. Eppure, invece dell'entusiasmo, ci ritroviamo con una sensazione strana: ansia, e non è la solita FOMO, la paura di perdersi il fenomeno del momento.
Sappiamo già che sarà un capolavoro, ma sappiamo anche di non avere il tempo di giocarlo al day one, e probabilmente nemmeno nella prima settimana. Nel nostro nuovo video raccontiamo questo paradosso del gamer adulto e classifichiamo i giochi per pericolosità per la vita sociale: guardatelo, perché il tono scherzoso con cui li passiamo in rassegna rende molto più che a parole.
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Nella prima fascia mettiamo i giochi a ritmi serrati, che chiedono memoria muscolare, cioè la capacità delle mani di eseguire i comandi in automatico. Rocket League e Trackmania sembrano perfetti per partite da cinque minuti, ma il livello della community è così alto che senza allenamento costante fai solo da spettatore.
Lo stesso vale per Hollow Knight: Silksong, dove abbiamo superato le 100 ore senza finirlo. Dopo due o tre settimane di pausa perdiamo il timing delle schivate e la mappa, e il primo nemico base ci punisce subito.
Rientrano qui anche Forza Horizon 6, che con auto infinite e pass stagionali ci spinge al login quotidiano, o il loop tra pesca e ristorante di Dave the Diver.
Salendo di livello troviamo gli open world sconfinati, che richiedono centinaia di ore che una vita adulta semplicemente non concede. In Red Dead Redemption 2 solo per accendere il gioco, salire a cavallo e raggiungere una missione se ne vanno circa 20 minuti reali, e con tre quarti d'ora a disposizione combiniamo poco.
Anche Kingdom Come: Deliverance, in cui abbiamo superato le 100 ore senza finirlo, pretende un'immersione che oggi non possiamo offrirgli. Il caso peggiore è Skyrim, con oltre 200 ore alle spalle: ci siamo molto legati, ma oggi ci sembrerebbe pure riduttivo dedicare tanto a un solo titolo.
Con Assassin's Creed abbiamo mollato dopo il capitolo Origins, quando le mappe si sono riempite di centinaia di icone. Ci sono poi le trappole travestite da relax, come Stardew Valley, dove finiamo alle tre di notte con le tabelle Excel per ottimizzare i raccolti.
Ancora più in alto ci sono i giochi senza una vera fine, dove il tempo smette di esistere. Football Manager per noi è una seconda carriera che ci insegue anche a cena, mentre con Cities: Skylines abbiamo visto sorgere il sole mentre sistemavamo una sola rotonda.