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L’Italia accelera sull’IA: un’azienda su cinque l’ha già integrata in tutta l’organizzazione
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Un’azienda italiana su cinque tra quelle coinvolte nella ricerca BearingPoint dichiara di avere già integrato l’intelligenza artificiale in modo esteso nell’organizzazione. È il 20% del campione italiano, quasi il doppio dell’11% rilevato a livello internazionale. Ancora più significativo è il dato economico: il 47% delle organizzazioni italiane intervistate registra benefici misurabili sia sui ricavi sia sui costi.
I numeri arrivano da “Scaling AI for measurable impact”, ricerca condotta da BearingPoint su 1.050 dirigenti C-level e senior executive di organizzazioni pubbliche e private in 13 Paesi tra Europa, Stati Uniti e Cina. Le interviste sono state realizzate nell’agosto 2026 e fotografano un mercato nel quale l’attenzione si sta spostando dai primi esperimenti all’integrazione dell’IA nei normali processi aziendali.
È un quadro che mostra quanto rapidamente stia cambiando il settore. A febbraio avevamo raccontato su Macitynet una ricerca su oltre 6.000 dirigenti secondo cui più dell’80% delle aziende che utilizzavano l’IA non aveva ancora rilevato effetti sulla produttività o sull’occupazione.
Campioni e metodologie sono differenti e quindi le percentuali non possono essere confrontate direttamente. Il nuovo studio indica però che, almeno tra le organizzazioni che stanno portando l’IA più profondamente nei propri processi, cominciano a emergere conseguenze economiche misurabili.
La diffusione dell’IA rimane inoltre molto diversa da azienda ad azienda. I dati Eurostat relativi al 2025 mostravano che solo due imprese europee su dieci utilizzavano tecnologie di intelligenza artificiale, con l’Italia al 16%. BearingPoint prende invece in esame soprattutto ciò che avviene dopo l’adozione: quanto estesamente l’IA viene incorporata nell’organizzazione e quali risultati produce.
Il rapporto completo di BearingPoint rileva a livello globale che il 74% delle organizzazioni che ha già implementato l’IA registra un impatto misurabile sui ricavi e/o sui costi. Solo il 13%, però, è riuscito a estendere le iniziative secondo quanto previsto dal piano originale.
Nel campione italiano il 47% delle organizzazioni dichiara benefici misurabili contemporaneamente sui ricavi e sui costi. Un altro 34% segnala invece un aumento della produttività che non si è ancora tradotto in un risultato economico chiaramente rilevabile.
Il problema è molto pratico. Ridurre il tempo necessario per compilare documenti, analizzare dati o svolgere operazioni ripetitive non significa automaticamente aumentare i ricavi o diminuire le spese. Il tempo liberato deve essere utilizzato diversamente, modificando processi, compiti e distribuzione delle risorse.
È qui che entra in gioco la capacità di portare l’IA oltre i singoli progetti pilota. Il 25% delle organizzazioni italiane afferma di aver raggiunto pienamente gli obiettivi di scaling, quasi il doppio rispetto al 13% rilevato globalmente.