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La manovra cerca risorse, le banche dicono 'no ad altri contributi'
Le banche non ci stanno a dare un nuovo contributo alla legge di bilancio. Nelle ore frenetiche in cui il Tesoro lavora alle coperture per la manovra, il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha ricordato che gli istituti bancari hanno già un accordo triennale con il governo. Un patto da circa 10 miliardi che prevede, tra l'altro, il rinvio della deducibilità fiscale e la liberazione delle riserve di capitale. Di più non sono disposti a offrire, nonostante gli appelli del vicepremier Matteo Salvini a fare uno "sforzo", seguendo l'esempio delle compagnie petrolifere sui prezzi dei carburanti. L'orologio della manovra ha iniziato il conto alla rovescia. "Sono ore e giornate e frenetiche", ammette il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando all'assemblea di Federtrasporto. Domani e dopodomani sarà in Lussemburgo per Eurogruppo ed Ecofin, poi la prossima settimana alle riunioni del Fondo Monetario Internazionale in Thailandia.
A lui spetta il compito di trovare l'equilibrio tra le misure con le risorse. Le proposte sul tavolo sono molte, come l'estensione del taglio Irpef anche per la fascia di reddito tra i 50mila e i 60mila euro di reddito, l'abolizione strutturale del bollo auto e la flat tax per favorire gli aumenti contrattuali dei giovani. Giorgetti tiene saldo l'equilibrio di bilancio. "Alla tenuta dei conti pubblici è legata la sicurezza del Paese. Osservando quello che accade sui mercati finanziari internazionali sappiamo perfettamente quanto sia importante mandare segnali di serietà".
Del resto tutto si muove su binari ufficiali, anche lo sforamento del deficit per energia e difesa, che domani dovrebbe avere l'ok dell'Europa: il governo punta ad uscire il prossimo anno dalla procedura di deficit eccessivo e per questo evitare che questo ulteriore deficit venga contabilizzato a livello europeo.
Il pressing per misure da adottare certo continua. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini di consentire a tutte le lavoratrici e i lavoratori la pensione anticipata a 64 anni, ma con il metodo contributivo, una misura dal costo stimato di circa 1,6 miliardi di euro. Insieme arriverebbe, per gli autotrasportatori, la possibilità di estendere l'attività lavorativa fino a 70 anni, per venire incontro al settore che si trova a fronteggiare una carenza di autisti. Dal ministero guidato da Salvini arrivano anche altre novità. La prossima settimana l'arrivo in consiglio dei ministri della riforma del codice della strada e scatta anche il bonus per aiutare nel pagamento dell'affitto i genitori separati. I fondi sono stati stanziati con la passata legge di Bilancio: 20 milioni l'anno per tre anni che, secondo le stime del ministero, potranno sostenere una platea totale di 15mila persone con fino a 500 euro al mese per 12 mesi. Per presentare domanda è necessario avere un reddito individuale al di sotto dei 35mila euro.