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Fonti Ue: 'Atteso domani l'ok della Commissione alla clausola dell'Italia per energia e difesa'
E' atteso domani il via libera della Commissione europea alla richiesta italiana di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per le spese sulla difesa e l'energia. E' quanto apprende l'ANSA a Bruxelles da fonti informate sull'iter. La luce verde dell'esecutivo comunitario proporrà nel dettaglio al Consiglio dell'Ue di attivare la Nec che potrebbe a quel punto andare all'esame dell'Ecofin di novembre. L'Ecofin di questo venerdì a Lussemburgo, secondo le attese, deciderà invece già sull'attivazione della Nec per la Grecia.
In merito alla richiesta di flessibilità sulla spesa dalla premier Giorgia Meloni, le fonti sottolineano poi che il Patto di stabilità già prevede si tenga conto dell'impatto di un'inflazione più elevata del previsto nell'esame del rispetto dei percorsi di spesa degli Stati membri. "E' più complicata una valutazione rispetto all'utilizzo dell'extragettito Iva legato all'inflazione - aggiungono -. Poi evidentemente verranno fatte delle valutazioni, ma all'origine le regole riviste del Patto sono state pensate per impedire l'uso di un eventuale 'tesoretto' che si venisse a creare in casi come questo".
La possibilità di tener conto dell'impatto dell'inflazione nella valutazione del percorso di spesa netta concordato con Bruxelles è previsto nel regolamento del Patto che riguarda in particolare la procedura per disavanzo eccessivo (il cosiddetto braccio correttivo). Tra i fattori rilevanti da prendere in considerazione nella valutazione prevede esplicitamente che vengano considerati gli sviluppi dell'inflazione rispetto alle ipotesi alla base del percorso di spesa netta concordati tra i Paesi e la Commissione e indicato dal consiglio Ue. Invece in teoria il quadro fiscale, basato sul percorso della spesa netta come principale parametro operativo, non consente che maggiori entrate rispetto alle previsioni si traducano automaticamente in maggiore spazio per la spesa.
Come noto proprio una delle due richieste avanzate dalla premier Meloni alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, oltre a sollevare il diverso scenario dell'inflazione rispetto a quando è stato stabilito il percorso di spesa, è quello di poter usare almeno parte dell'extragettito temporaneo legato all'inflazione per finanziare misure mirate contro il caro energia. Da quanto trapela starebbe emergendo l'attesa di ulteriori approfondimenti all'interno della Commissione europea al riguardo, ma molto dipenderà anche da come si svilupperà il dibattito nel corso dell'Eurogruppo e dell'Ecofin domani e dopodomani a Lussemburgo.