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ChatGPT Intelligent UI con GPT-6: cos’è e come funziona
Fino a poco tempo fa, chiedere a un chatbot come funziona il cambio di una bicicletta significava ricevere una sfilza di istruzioni. Con ChatGPT adesso è possibile ottenere una bici disegnata davanti ai propri occhi, con dei pulsanti che permettono di attivare e spiegare un componente alla volta. Inosmma, il chatbot non si limita più a spiegare, ma comincia a mostrare.
Il nome è Intelligent UI. Il debutto è insieme a GPT-6, e il succo è semplice: le risposte di ChatGPT possono mischiare il testo con diagrammi, grafici, moduli da compilare, pulsanti da premere e altro ancora. Il tutto dentro la conversazione, senza aprire altre finestre né saltare su un altro sito.
OpenAI racconta di aver addestrato GPT-6 a capire quando conviene piantare lì un elemento visivo invece di scrivere un altro paragrafo, e anche come impaginarlo. In pratica il modello ha imparato a riconoscere il momento in cui le parole non bastano più.
L’esempio scelto da OpenAI è appunto la bicicletta a sette velocità. Si chiede il design e ChatGPT mette sotto il naso uno schema, con dei pulsanti che evidenziano le varie parti. Si fa tap, e un pezzo si illumina.
Un altro caso riguarda il mahjong, gioco che spiegato a parole sembra una seduta spiritica con le tessere. ChatGPT disegna ogni tessera e le ordina in categorie che si possono far scorrere. Si impara guardando e toccando, come una volta si faceva quasi con tutto.
Si può chiedere a ChatGPT di costruire uno strumento, e lui lo genera lì, nella risposta. OpenAI cita un calcolatore per i risparmi della pensione, un giochino retrò, un dividi-conto per la cena in cui qualcuno ha preso tre antipasti e fa finta di niente.
Se la cosa funzionerà come promesso, un bel pezzo del lavoro che oggi richiede un’app dedicata, o almeno un foglio di calcolo con le formule messe male, finirà in una bolla di chat. La vera prova del nove arriverà quando questi strumenti passeranno dalle demo all’uso reale. Per ora dobbiamo accontentarci della parola di OpenAI.
GPT-6 era stato presentato il mese scorso, ma solo ora le versioni Sol e Luna arrivano dentro ChatGPT. Oltre all’interfaccia intelligente, secondo OpenAI migliorano le ricerche sul web e il modello risponde in modo più rapido, dando risposte parziali mentre raccoglie il resto delle informazioni.
C’è anche una nota sulla sicurezza. L’azienda dice che GPT-6 ha mostrato una resistenza maggiore ai tentativi di aggirare il suo addestramento di sicurezza. Il verdetto, come sempre, spetta a chi passa le giornate a cercare di farlo inciampare.
Il rollout globale parte per gli abbonati Plus, Pro, Business ed Enterprise, poi toccherà ai piani Go e a quello gratuito. La differenza sta nel modello. Chi paga di più avrà GPT-6 Sol, la versione di fascia media. Chi usa Go o il piano free si ritroverà con GPT-6 Luna, più leggero ed efficiente.