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Come capire quale genere di videogiochi fa davvero per me?
Rispondere a questa domanda non è così facile, se ci fermiamo un attimo a riflettere, e se siete qui, forse è proprio perché lo avete già capito. Dire semplicemente "mi piacciono gli RPG" serve fino a un certo punto, perché dentro la stessa tipologia di gioco possono vivere giochi ed esperienze videoludiche completamente differenti le une dalle altre.
Quindi, forse, il punto non è trovare il giusto genere ma capire esattamente, quando ci innamoriamo di un gioco, cosa il gioco ci ha permesso di fare. Esplorazioni? Combattimenti difficili? Libertà di costruire il personaggio? Una storia molto forte? Progressione continua? Partite brevi e ripetibili? Insomma, quale esperienza di gioco effettivamente vi ha fatto vivere? Pad alla mano, cosa avete dovuto fare?
C'è anche un altro elemento che, secondo me, può essere utile: pensare a cosa vi piace e cosa cercate negli altri medium. Se leggete soprattutto dark fantasy, amate horror psicologici o passate le serate con serie investigative, allora è più probabile che un gioco che richiama determinate dinamiche e atmosfere possa piacervi. Non significa che amerete automaticamente qualsiasi videogioco giallo o dark fantasy, ovviamente, perché giocare richiede un coinvolgimento diverso dal leggere o guardare. Ma temi, ritmo e tipo di mondo che ci attirano possono aiutarci a restringere il campo.
Un altro consiglio utile è quello di guardare il gameplay vero. Non solo trailer, che devono vendere il gioco, ma qualche minuto registrato da qualche recensore che mostra effettivamente cosa dovete fare in quel determinato gioco. È uno dei modi più facili, forse, per capire se le dinamiche di quel gioco si sposano bene con quello che state cercando. Anche le recensioni possono essere d'aiuto, sia quelle positive che negative. Anche perché ciò che piace o non piace a qualcuno invece potrebbe piacere o non piacere a voi. Se qualcuno critica un titolo perché "troppo lento", non per forza è un male. Magari a voi piacciono proprio giochi più contemplativi e quindi quella critica diventa per voi un valore aggiunto.
C’è anche un'altra cosa secondo me importante da considerare: il momento che state vivendo. Potete amare un gestionale ma in quel periodo non avere per niente voglia di studiare meccaniche e sistemi complessi dopo otto ore di lavoro. Possiamo adorare gli RPG da cento ore e desiderare, per un mese, soltanto esperienze veloci o storie compatte. Insomma, il nostro genere preferito non è necessariamente quello che vogliamo giocare sempre.
Alla fine, la cosa più sensata, è costruirsi con il tempo una piccola bussola personale, in cui chiariamo e magari mettiamo per iscritto cosa ci piace fare in un gioco, quanto tempo siamo, di solito, disposti a dedicarci, quanta difficoltà cerchiamo, quanta è importante una buona storia e via dicendo. Dalle risposte a queste domande poi si cercano giochi che le rispecchiano.
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