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Microsoft ridisegna Windows attorno all'AI: agenti, modelli locali e nuovi PC, tutto quello che è stato annunciato
Microsoft ha tenuto un grande evento dedicato a Windows il 7 ottobre, al quale stiamo partecipando in prima persona, e ha annunciato un cambio di rotta (per quanto prevedibile): Windows diventa la piattaforma centrale per far girare agenti AI, quei programmi che non si limitano a rispondere a domande ma agiscono in autonomia, aprono file, scrivono codice, gestiscono processi.
La parola d'ordine è "hybrid intelligence": l'AI gira in locale quando il PC è abbastanza potente, va sul cloud quando serve qualcosa di più, e tutto questo con un sistema di sicurezza pensato appositamente per gli agenti. È un annuncio denso, con molte parti che interessano utenti diversi. Proviamo a capire cosa cambia davvero e per chi.
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Il problema degli agenti AI è che non lavorano come le app tradizionali: girano anche quando non li guardi, accedono a file, eseguono codice, comunicano con altri sistemi. Microsoft ha risposto con i Microsoft Execution Containers (MXC), ora disponibili ufficialmente su Windows 11: in pratica, una "gabbia" che definisce cosa un agente può toccare e cosa no, con regole applicate in tempo reale.
Tra gli agenti che già supportano MXC ci sono Codex di OpenAI, GitHub Copilot, Replit e LM Studio. In arrivo anche Claude di Anthropic, Perplexity, Manus e altri. E Meta Muse, l'agente AI personale di Meta, arriverà come app nativa su Windows con integrazione MXC.
Sul fronte identità e governance, Windows permette ora di distinguere cosa ha fatto l'agente e cosa ha fatto l'utente, con integrazione negli strumenti di gestione aziendale come Intune. Per chi usa il PC in ambito lavorativo, è una novità rilevante.
Microsoft ha annunciato MAI Code 1.1 Flash, un modello da 137 miliardi di parametri totali pensato per la programmazione, ottimizzato per girare in locale grazie a una compressione che ne riduce le dimensioni dell'80% mantenendo la qualità e supportando una finestra di contesto da 256.000 token. In parole semplici: un modello molto capace che non richiede di mandare tutto al cloud.
Arriveranno anche un modello Nemotron di NVIDIA da oltre 70 miliardi di parametri e DeepSeek V4 Flash da 284 miliardi, entrambi ottimizzati per girare sui nuovi PC con RTX Spark.
L'obiettivo dichiarato è portare capacità che fino a poco fa richiedevano server dedicati direttamente sul desktop o sul laptop.
Sul fronte routing intelligente, GitHub HydraFusion, che già smistava i task tra diversi modelli cloud, arriverà in anteprima sperimentale su Windows a ottobre con la capacità di usare anche i modelli locali, riducendo i costi di utilizzo. Sarà disponibile nell'app GitHub Copilot, nel CLI e in Visual Studio Code.