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Marcia indietro della Corte Suprema in Argentina sulla vendita di terre a stranieri
La Corte Suprema argentina ha
ripristinato oggi una misura cautelare contro il decreto del
presidente Javier Milei che cancellava ogni restrizione alla
vendita di terre agli stranieri.
La decisione del massimo tribunale rappresenta una improvvisa
marcia indietro rispetto alla sentenza emessa dalla stessa Corte
solo la settimana scorsa in cui si respingeva la cautelare
riportando in vigore il decreto.
Dopo aver respinto il ricorso di un'associazione di ex
combattenti della guerra delle Malvinas come 'improcedente' i
giudici della Corte hanno accolto invece oggi la validità del
ricorso di un'associazione ambientalista riportando in vigore la
misura cautelare "per garantire un'efficace tutela
giurisdizionale e prevenire il verificarsi di un danno
irreparabile".
Milei aveva firmato il maxi decreto che conteneva
l'abrogazione della cosiddetta 'Legge sulle Terre' (Ley de
Tierras) il 20 dicembre del 2023 a soli 10 giorni
dall'insediamento alla presidenza. La costituzionalità della
norma - composta da 366 articoli che imponevano drastiche
modifiche anche alla Legge sul Lavoro oltre alla derogazione di
diverse altre leggi - è stata contestata dall'opposizione ed è
tuttora all'esame della giustizia.
Marcia indietro della Corte Suprema in Argentina sulla vendita di terre a stranieri
BUENOS AIRES,
09 ottobre 2026, 18:09
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