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Cinque cose che solo chi ha giocato con la PS1 può ricordare!
La prima PlayStation non ha certo bisogno di presentazioni: l'originale console Sony ha cambiato per sempre il corso della storia videoludica, regalando capolavori ed emozioni indimenticabili ai fan di tutto il mondo. PS1 ha avuto centinaia di grandi giochi, ma si ricorda con affetto anche per curiosità figlie di un'epoca lontana.
A tal proposito, citiamo per l'appunto 5 cose che solo chi giocava con la PS1 si può ricordare, dettagli che oggi magari fanno sorridere ma che a quei tempi erano parte stessa della nostra esperienza con le meraviglie videoludiche della piattaforma Sony:
Le Memory Card erano comode ma anche fonte di problemi: accessori indispensabili per salvare i propri progressi, ma il rischio di perderle era sempre dietro l'angolo date le loro piccole dimensioni. Ma soprattutto bastavano pochi giochi per riempirle, rendendo quindi impossibile registrare ulteriori salvataggi. Spesso c'era dunque l'ansia di non avere abbastanza spazio libero per salvare i progressi con il nostro ultimo gioco, rendendo necessario comprare quanto prima un'altra Memory Card oppure sacrificare altri salvataggi di titoli magari già completati in modo così da liberare spazio. Oggi una situazione del genere si gestisce molto più facilmente, ma ai tempi poteva trasformarsi in un vero e proprio incubo.
La schermata iniziale della PS1 è ormai leggendaria, non solo per il suo stile evocativo ma anche perché è proprio da quell'avvio iniziale che si poteva subito capire se un gioco funzionava senza il minimo problema o se invece qualcosa stava per andare storto. In caso di problemi al disco inserito, infatti, la sequenza introduttiva poteva fermarsi prima della comparsa del logo PlayStation, segno che la console non è riuscita a leggere correttamente il CD.Seguivano attimi di panico e paura che fosse successo qualcosa ai nostri giochi, ma magari bastava semplicemente una veloce pulita al disco oppure spegnere e riaccendere la console per risolvere il problema e tirare un sospiro di sollievo. A loro modo, momenti indimenticabili anche quelli.
Oggi praticamente non esistono più, ma un tempo numerose riviste specializzate davano in omaggio molteplici adesivi con i quali personalizzare sia le Memory Card, sia il vano disco della PS1 in modo così da renderla ancora più bella ed accattivante. Spesso si correva in edicola a comprare il nuovo numero della propria rivista preferita non per leggere recensioni ed anteprime o guardare le foto dei giochi di prossima uscita, ma proprio per scoprire quali nuovi adesivi erano stati inclusi, magari ancora più belli di quelli precedenti.E così le nostre PS1 si riempivano di riferimenti a titoli iconici come Tomb Raider, Crash Bandicoot, Spyro, Metal Gear Solid e chissà quanti altri nomi ancora che hanno reso speciale la nostra piattaforma ed i nostri pomeriggi. Un'usanza purtroppo andata perduta molto velocemente, considerato che già con il passaggio a PS2 gli adesivi si fecero più rari e pensati principalmente per le Memory Card.
Ammettiamolo, le custodie dei giochi PS1 avevano un fascino unico ma erano anche molto fragili e bastava davvero un nulla per danneggiarle o addirittura romperle. Le plastiche trasparenti che le caratterizzavano erano sottili e molto deboli, si incrinavano con una facilità disarmante e non erano proprio il massimo alla vista.Anche i dentini interni dove riporre il disco non erano da meno dato che si staccavano molto velocemente con il rischio quindi di non riuscire più ad incastrarvi correttamente il CD, che da quel momento in poi avrebbe sbattuto tra i lati della custodia se presa in mano. Oggi trovare un gioco PS1 integro ed in condizioni impeccabili ha una notevole valenza in ottica collezionistica, elevando ulteriormente il valore di un gioco proprio per il fatto che mantenerlo intatto non era impresa semplice.
Qui è proprio l'apoteosi della nostalgia. In un'epoca in cui ormai è tutto online ed i giochi con il multiplayer locale sono ormai davvero rari (figuriamoci poi quelli