// EVERYEYE.IT — GAMING
Giochi sempre più lunghi: per l'ex boss di PlayStation, servono più esperienze da 20-25 ore
Negli ultimi anni, la rincorsa a giochi sempre più vasti e longevi ha generato, oltre a costi di produzione sempre più elevati, anche una sorta di bulimia contenutistica che rischia di diluire eccessivamente l'esperienza del giocatore.
Shawn Layden, ex capo di PlayStation, ha ribadito la sua contrarietà all'idea che i giochi più grandi siano necessariamente migliori. Nel corso di un recente podcast di The Expansion Pass, Layden ha affermato di preferire titoli validi della durata di 20-25 ore rispetto a uscite da 100 ore eccessivamente diluite, sostenendo che una durata così estesa non sempre è sinonimo di contenuti di qualità. "Preferirei un panorama videoludico fatto di buoni titoli da 20-25 ore, ricchi di azione", le sue parole.
Ha inoltre sottolineato che seguire questo modello può contribuire a ridurre i costi, garantendo al contempo un livello qualitativo costante per tutta la durata del gioco. Non è la prima volta che Shawn Layden si esprime contro la tendenza a realizzare giochi sempre più vasti, avendo già in passato rivelato di non essere un grande fan dei giochi da 100 o più ore.
Shawn Layden è stato interpellato anche su un altro punto di discussione piuttosto attuale: nell'era digitale, i videogiocatori possiedono o no i titoli che acquistano?
Questo testo include collegamenti di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione in linea con la nostra pagina etica. Le tariffe potrebbero variare dopo la pubblicazione dell'articolo.