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Ilaria Salis: 'Attendiamo con serenità la decisione dei giudici'
È attesa per domani mattina la sentenza della sezione lavoro della Corte d'Appello di Milano sulla nullità del provvedimento di primo grado che, per un difetto di instaurazione del contraddittorio, ha condannato la parlamentare europea di Avs, Ilaria Salis, al pagamento del compenso mensile nei confronti di due suoi ex assistenti. Stamane si è tenuta l'udienza davanti ai giudici presieduti da Silvia Marina Ravazzoni in cui i legali dei due ex collaboratori si sono riportati agli atti, mentre gli avvocati dell'europarlamentare, presente in aula, si sono richiamati alla giurisprudenza italiana ed europea per sostenere che la notifica di un atto giuridico deve "raggiungere lo scopo" ovvero "deve raggiungere il destinatario in modo che possa conoscere il procedimento".
Il Tribunale, nella causa di lavoro, lo scorso marzo, aveva condannato Ilaria Salis a versare i compensi residui ai due ex collaboratori, in quanto avrebbe dovuto dimostrare in udienza le ragioni del recesso del rapporto professionale. Ma la politica non era a conoscenza della causa in quanto, come ha sempre sostenuto, non ha mai ricevuto alcun avviso dello svolgimento del processo. Qualora la Corte non dovesse ritenere nulla la sentenza, si entrerebbe nel merito della discussione in secondo grado.
"Attendiamo con serenità la decisione". Così l'europarlamentare al termine dell'udienza. "Domani la Corte deciderà se la notifica è stata fatta bene o è stata fatta male", ha spiegato l'avvocato Federico Manfredi, il giuslavorista che assiste l'eurodeputata con la collega Chiara Romeo. In caso di nullità, ha aggiunto, "verrà riportato tutto in primo grado". Se invece la notifica sarà ritenuta valida, la Corte proseguirà con la discussione nel merito. Quanto alle minacce e alle pressioni che Salis ha detto di aver ricevuto dai due ex collaboratori, non si esclude possa presentare una denuncia.