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Nuovo Codice della Strada: tutte le novità e quando entra in vigore
Dalla riorganizzazione delle multe alla digitalizzazione dei documenti, fino alla stretta sulle assicurazioni, le nuove norme per autovelox, ZTL, monopattini, ciclisti, trasporti e guida assistita: la guida completa.
Il Governo italiano ha approvato lo schema di decreto legislativo relativo al nuovo Codice della Strada che introduce diverse novità nel campo della circolazione stradale e dei trasporti terrestri. Il provvedimento, avviato all’iter normativo, giunge dopo due mesi di consultazione pubblica svolta con le associazioni attorno all’impianto dei Ministeri dell’Interno e dei Trasporti. La riforma, che passerà all’esame del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari per l’approvazione definitiva entro marzo, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2028. L’obiettivo dell’intervento risiede nella razionalizzazione del sistema sanzionatorio, riducendo l’impatto delle infrazioni minori ed inasprendo le punizioni per i comportamenti a più alto rischio per la sicurezza. Vediamo nel dettaglio ciascuna novità del nuovo Codice della Strada.
Nel quadro della revisione delle sanzioni, il legislatore ha operato una riorganizzazione delle tabelle, riducendo le fasce da 82 a 21. La prima fascia stabilisce edittali compresi tra un minimo di 25 euro ed un massimo di 100 euro per le infrazioni lievi, mentre l’ultima fascia arriva a prevedere sanzioni da 10.000 a 40.000 euro per le violazioni più gravi. Questa rimodulazione punta a mantenere la funzione deterrente delle sanzioni amministrative, ma anche a evitare che sanzioni per violazioni minime risultino sproporzionate per il bilancio dei cittadini.
Le sanzioni minori precedentemente fissate a 26 e 42 euro vengono ridotte a 25 e 40 euro. Allo stesso modo, le contravvenzioni pecuniarie stabilite in origine a 83 ed 87 euro vengono uniformemente arrotondate al ribasso alla cifra di 80 euro. L’arrotondamento consente una semplificazione degli importi ed elimina sperequazioni nei pagamenti.
A fronte degli alleggerimenti per le infrazioni lievi, la normativa introduce uno schema di maggiorazioni percentuali per le condotte ad elevata pericolosità. La sanzione base viene incrementata del 10% quando commessa da conducenti con meno di 20 punti sulla patente, neopatentati, recidivi nel quinquennio, oppure alla guida di veicoli sopra i 150 kW o senza revisione da oltre 6 mesi. L’aumento sale al 20% per chi guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti, al 33% per chi causa incidenti senza lesioni o commette infrazioni notturne tra le 22 e le 7, al 50% per chi circola con patente sospesa o targa alterata, fino al raddoppio (+100%) per guida senza patente, senza assicurazione o per incidenti con lesioni gravi.
La riforma interviene sul meccanismo di rivalutazione automatica delle sanzioni pecuniarie, disponendo la sospensione dell’adeguamento biennale indicizzato all’inflazione. Gli importi edittali non subiranno aumenti automatici e potranno essere aggiornati solo qualora l’Istat accerti una variazione dell’indice dei prezzi al consumo superiore al 5% rispetto all’ultimo adeguamento. L’eventuale rincaro sarà rimesso alla discrezionalità dei ministri di Giustizia, Economia e Trasporti, tenuto conto della sicurezza e dei costi reali di accertamento.
In tema di coperture assicurative obbligatorie, il testo introduce una stretta volta a contrastare i veicoli non assicurati in circolazione. Per tutti i proprietari di mezzi sprovvisti di polizza RC Auto scatta il divieto di marcia a tempo indeterminato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti provvederà ad informare gli interessati del loro inserimento nell’elenco dei veicoli scoperti, concedendo 30 giorni di tempo per regolarizzare la posizione o documentare eventuali condizioni di esonero prima che il blocco diventi del tutto esecutivo.
Regole più severe vengono stabilite per i veicoli immatricolati all’estero che circolano sul territorio nazionale. Chi circola in Italia con targa straniera per oltre 30