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Tekken 5 su PS2 nascondeva tre giochi segreti!
Era il 2005, decimo anniversario della serie, quando uscì Tekken 5 su PlayStation 2 e arrivò con un contenuto molto speciale: l'Arcade History, una raccolta di versioni arcade dei primi tre Tekken. Non si trattava di tre giochi nuovi nascosti dentro il picchiaduro, ma le edizioni da sala giochi dei capitoli che avevano dato origine alla saga.
Per chi conosceva i titoli nati per console, la cosa bella era proprio poter mettere mano alle versioni pensate per i cabinati Namco.
Il primo è Tekken, uscito in sala giochi nel 1994. La versione proposta in Arcade History riprendeva quella per il sistema arcade System 11, invece di limitarsi al porting per PlayStation arrivato in seguito. Poi c’è Tekken 2, del 1995, nella versione arcade B, con i personaggi secondari, tra cui Armor King, Ganryu e Bruce, già sbloccati.
Chiude la trilogia Tekken 3, che in sala giochi debuttò nel 1997. In Arcade History c'è sempre la versione arcade, con il suo ritmo a 60 fotogrammi al secondo, non il pacchetto più ampio dell’edizione PlayStation. Le modalità aggiunte per la console, come Tekken Ball e Tekken Force, infatti non fanno parte di questa versione. Perché il fascino era proprio quello di poter giocare i titoli originali come erano usciti per le sala giochi.
La raccolta non si fermava però ai tre arcade di Tekken. Nel disco di Tekken 5 è nascosto anche StarBlade, sparatutto arcade di Namco del 1991, che all’inizio si intravede già durante le schermate di caricamento e si può giocare come minigioco. Per averlo disponibile nel menu di Arcade History, però, bisognava sbloccarlo.
C'erano due strade: completare Arcade o Story con tutti i personaggi principali, oppure raggiungere il livello 4-2 di Devil Within, l’avventura con Jin Kazama, e trovare l’astronave nascosta dopo aver abbattuto una parete segreta nei panni di Devil Jin.
StarBlade è quindi un’aggiunta separata dalla trilogia di picchiaduro, però era comunque un altro classico arcade della stessa casa videoludica. Che il gioco fosse presente veniva già fatto capire durante i caricamenti, il problema era farlo apparire nel menu. Questa trovata ha permesso anche di dare una bella ricompensa a chi decideva di giocare Devil Within, che era una modalità d’azione distinta dai combattimenti tradizionali della serie.
Inoltre, per uscire da uno dei giochi arcade e tornare a Tekken 5 si dovevano premere insieme SELECT e START, dato che queste versioni non usavano un normale menu. Arcade History simulava le caratteristiche grafiche dei sistemi Namco System 11 e System 12, mentre l’audio riprendeva campionamenti e tracce rifiniti per i porting PlayStation.
Il risultato è una piccola raccolta di giochi dentro un prodotto già ricco di suo. Una trovata davvero affascinante che permetteva ai giocatori di rivivere le esperienze degli arcade classici e ritornare, per un attimo, nelle sala giochi.
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