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Un 23enne muore nel Chietino, un operaio schiacciato da tubi al porto industriale di Cagliari
Un giovane di 23 anni è morto questa mattina presto all'interno della cantina sociale San Panfilo di Scerni, nel Chietino, mentre stava lavorando con un macchinario. Per il giovane, studente universitario prossimo alla laurea e probabilmente al lavoro come stagionale, non c'è stato niente da fare. Accertamenti sono in corso sulla dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, ed è presente anche il sindaco di Scerni Daniele Carlucci.
"Questa è una tragedia che ha colpito e ferito l'intera comunità di Scerni, oggi e nei prossimi giorni è la giornata del dolore per la comunità. Sicuramente il giorno dei funerali proclamerò il lutto cittadino". Così il sindaco ha commentato l'incidente mortale sul lavoro di questa mattina in una cantina sociale, dove ha perso la vita un 23enne. Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della provincia di Chieti, Francesco Menna. "Una notizia drammatica che ci lascia sgomenti e che colpisce profondamente l'intera comunità - le sue parole -. Alla famiglia della vittima, ai suoi cari e a tutti i colleghi di lavoro rivolgo le mie più sentite condoglianze e la vicinanza delle istituzioni in questo momento di dolore così grande. Questa ennesima tragedia sul lavoro richiama tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, alla responsabilità di rafforzare ogni azione necessaria a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. La tutela della vita e della dignità dei lavoratori deve essere una priorità assoluta e irrinunciabile. Non possiamo rassegnarci a perdere vite umane mentre si lavora".
Un operaio è stato trovato morto questa mattina al porto industriale di Cagliari, l'uomo sarebbe stato schiacciato da alcuni giganteschi tubi mentre lavorava. La dinamica della tragedia non è ancora chiara e sul posto stanno operando i carabinieri e gli specialisti dello Spresal. A fare scattare l'allarme sarebbe stata una persona che, transitando nell'area dello scalo, ha visto il corpo dell'operaio. Sul posto sono subito arrivati i medici del 118 ma per l'operaio non c'era più nulla da fare.
Si chiamava Carlo Spiga, l'operaio di 61 anni di Monastir (Cagliari) morto nell'incidente. Secondo una prima ricostruzione l'incidente sarebbe riconducibile al cedimento delle cinghie che stringevano e assicuravano il carico. Alcuni tubi sono caduti dall'alto e lo hanno schiacciato.
Stavano scaricando dei giganteschi tubi dal suo camion, quando il carico lo ha schiacciato. E' un autotrasportatore, da quanto si apprende, la vittima dell'incidente sul lavoro avvenuto questa mattina all'interno del porto industriale (chiamato porto canale) di Cagliari. L'incidente è avvenuto nell'area gestita da Grendi.
Sul posto stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Cagliari e lo Spresal che si stanno occupando di ricostruire tutta la tragedia e stabilire le responsabilità. Bisognerà capire come e perché il carico di giganteschi tubi che si trovavano sul semirimorchio del camion siano caduti durante le operazioni di scarico e stabilire se tutte le procedure previste durante le operazioni portuali sano state rispettate.
"Questa mattina è avvenuto un grave incidente durante il quale è deceduto un lavoratore appartenente ad una ditta di autotrasporto nel Porto di Cagliari durante la movimentazione della merce. Per ricostruire la dinamica dell'evento l'intera struttura tecnica si è messa a disposizione degli uffici preposti". E ' quanto si legge in una nota della Grendi in merito all'incidente di questa mattina nel porto industriale di Cagliari. "Questo evento drammatico ha addolorato profondamente Costanza e Antonio Musso, amministratori delegati del Gruppo Grendi, che stanno raggiungendo il porto sardo e insieme al Gruppo sono vicini alla grave perdita dei familiari e della comunità", conclude la nota.