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John Ternus e l’iPhone Duo sulla copertina e nell’intervista di TIME
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TIME ha scelto John Ternus, nuovo CEO di Apple, per la copertina del numero dedicato alle migliori invenzioni del 2026. Accanto a lui compare l’iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole di Cupertino, inserito nella selezione annuale delle 300 innovazioni che, secondo il settimanale americano, stanno cambiando la nostra vita.
La copertina delle Best Inventions 2026 accompagna una lunga intervista del giornalista Andrew R. Chow a John Ternus, che dal 1° settembre ha preso il posto di Tim Cook alla guida di Apple. Si parla dell’iPhone Duo, dell’intelligenza artificiale, delle difficoltà della produzione e di come il nuovo amministratore delegato intende affrontare una fase particolarmente delicata per l’azienda.
Il ritratto pubblicato da TIME mette in evidenza le differenze tra i tre CEO che hanno guidato Apple negli ultimi decenni. Steve Jobs era il visionario capace di trasformare una presentazione in un evento mondiale, Tim Cook il manager che ha fatto crescere Apple gestendo una complessa organizzazione industriale e commerciale. Ternus arriva invece dalla progettazione dei prodotti: è un ingegnere abituato a lavorare direttamente con i gruppi che sviluppano hardware e interfacce.
Per TIME la sfida è capire se questa esperienza sarà sufficiente a guidare Apple in un mercato nel quale i concorrenti stanno investendo risorse enormi nell’intelligenza artificiale. Il settimanale si chiede anche se l’attenzione dell’azienda per il design e per i prodotti fisici possa continuare a rappresentare un vantaggio quando una parte crescente dell’innovazione si concentra sul software.
Ternus non sembra condividere l’idea che l’intelligenza artificiale renderà progressivamente superflui smartphone e computer. Durante un incontro all’Apple Store della Fifth Avenue di New York, il CEO ha spiegato che le persone continueranno ad avere bisogno di oggetti fisici per comunicare, guardare le fotografie dei propri cari, scattare immagini e svolgere le attività quotidiane.
L’iPhone, secondo Ternus, continuerà quindi a essere un punto di accesso fondamentale alle nuove tecnologie. Anche nel caso in cui altre aziende sviluppassero sistemi di intelligenza artificiale molto più avanzati, questi avrebbero comunque bisogno di dispositivi attraverso i quali raggiungere gli utenti.
L’intervista affronta anche la scelta di Apple di affidarsi alla tecnologia Gemini di Google per una parte delle capacità della nuova Siri. Ternus spiega che Apple non ritiene necessario realizzare autonomamente ogni singolo elemento dei propri prodotti. L’azienda preferisce concentrare le risorse sulle tecnologie nelle quali può introdurre differenze percepibili nell’esperienza d’uso.
È una posizione che si discosta dall’idea, spesso associata a Steve Jobs, di controllare direttamente ogni componente fondamentale di un prodotto. Per Ternus, tuttavia, la scelta di utilizzare tecnologie sviluppate da altri non impedisce ad Apple di conservare il controllo sull’esperienza complessiva.
La nuova Siri AI, introdotta negli Stati Uniti a settembre, è uno degli esempi citati. Con il consenso dell’utente, l’assistente può utilizzare informazioni presenti in messaggi, posta elettronica, calendari e documenti per fornire risposte più pertinenti. Può, per esempio, recuperare una conferma di volo nascosta tra le email oppure riunire le informazioni necessarie per preparare un appuntamento.