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La protesta dei tir, Federdistribuzione: 'Situazione sempre più grave nel Sud Italia'
Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo di ieri ma permane tuttavia una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento. E' quanto si legge in una nota di Federdistribuzione.
Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari.
"Comprendo le ragioni del malcontento, comprendo le ragioni della protesta, ma secondo me è sbagliato bloccare le autostrade". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani, al forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Coldiretti, soffermandosi sulle proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti.
"Le giuste rivendicazioni, le giuste manifestazioni per sollecitare interventi da parte del settore dell'autotrasporto non debbono però trasformarsi in un danno per i produttori e per i consumatori", ha sottolineato . "Non è che si abbassa il costo del gasolio se si blocca l'autostrada", ha aggiunto, lanciando un "appello al dialogo" e "al confronto". "Il governo ha già organizzato un incontro ieri, ce ne saranno altri", ha aggiunto.
"Ci troviamo di fronte a una situazione che non può continuare. Sono a rischio servizi essenziali per cittadini, famiglie e imprese. Pur nel pieno rispetto delle ragioni della protesta e delle difficoltà che il settore dell'autotrasporto sta affrontando, è indispensabile che vengano rimossi quei blocchi che, agendo al di fuori delle regole, impediscono la libera circolazione delle merci e compromettono il regolare funzionamento della rete distributiva. L'auspicio è che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti e che l'intervento delle istituzioni preposte crei rapidamente le condizioni per il ripristino di condizioni di legalità e di piena operatività della rete logistica, evitando ulteriori danni economici e sociali", dichiara Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione.
Cinque giorni di mancata consegna degli alimentari a causa della protesta dei tir, a cominciare da quello del comitato autotrasportatori siciliani che hanno lasciato fermi i mezzi pesanti nei porti e nei piazzali, ora sono tangibili in tutti i supermarket della grande distribuzione in Sicilia, come Lidl, Eurospin, Conad, Famila, dove gli scaffali dell'ortofrutta, della carne, dei formaggi e salumi impacchettati, dei latticini, e i frigoriferi dei surgelati sono vuoti.
La speranza dicono i direttori dei punti vendita è che dopo la revoca del fermo dei tir da parte del comitato dei trasportatori siciliani i prodotti comincino ad arrivare tra oggi e domani. Non ci sono ancora evidenti criticità nei negozi di prossimità, salumerie, macellerie, fruttivendoli, e negli storici mercati come Ballarò a Palermo: i negozianti e i commercianti con gli stand nei mercati si riforniscono da produttori e grossisti locali. L'ortofrutticolo di Palermo è aperto anche se la mattina, quando arrivano, i camion con la merce spesso vengono bloccati da autotrasportatori che continuano la protesta.
Il mercato ortofrutticolo di Vittoria non ha ripreso l'attività. I box sono vuoti, i commercianti che dovrebbero acquistare la merce non ci sono perchè non possono organizzare i trasporti per i blocchi dei tir sull'autostrada Catania-Messina e in Calabria. Gli agricoltori raccolgono la merce ma non possono venderla e i prodotti agricoli andranno al macero.
Cresce l'allarme anche in Calabria per la mancanza di rifornimenti. Il numero degli scaffali che rimangono desolatamente vuoti cresce di giorni in giorno. Ormai i supermercati che si presentano a corto di merce