// PUNTO INFORMATICO — SALUTE
Un data center su quattro sorge dove manca già l’acqua
Un nuovo e recente studio, condotto da alcuni ricercatori guidati da un team della Carnegie Institution for Science negli Stati Uniti, ha fatto emergere diverse preoccupazioni circa l’impatto ambientale delle nuove tecnologie, intelligenza artificiale inclusa. Nello specifico, hanno scoperto che un data center su quattro sorge dove manca già l’acqua. In altre parole, si trova in aree soggette a scarsità idrica.
“La rapida crescita dei servizi digitali sta aumentando la domanda di calcolo ad alte prestazioni all’interno dei data center, intensificando la richiesta di risorse naturali locali, in particolare energia e acqua“, spiegano gli esperti. “Questo studio valuta l’esposizione attuale e futura di tutti i 9347 data center attualmente identificati a livello mondiale a condizioni di carenza idrica, ovvero aree in cui la domanda di acqua supera l’offerta disponibile, con conseguente consumo idrico insostenibile e aumento dello stress idrico“.
Lorenzo Rosa, scienziato ambientale del Carnegie Institution for Science, in merito alle caratteristiche dei luoghi dove sono stati costruiti molti data center, ha dichiarato: “Questi impianti non sorgono in paesaggi deserti. Sopravvivono sulle riserve idriche di città e aziende agricole“. Probabilmente la scelta più economica in termini di costi. Tuttavia un problema per l’ambiente.
“L’impronta energetica dei data center è stata quantificata in dettaglio perché l’elettricità viene misurata e registrata. La scarsità d’acqua, invece, viene misurata a livello locale, in modo incoerente e spesso non viene misurata affatto. Quindi, abbiamo creato questa mappa perché non esisteva“, ha affermato Rosa, autore principale dello studio.
Dalla mappa si evince che circa il 25% dei data center si trova in aree che soffrono di stress idrico almeno per un mese all’anno. Circa il 6% si trova in aree che risentono di stress idrico per la maggior parte dell’anno. “Questi impianti non sorgono in paesaggi deserti. Sorgono sopra le riserve idriche di città e aziende agricole“, ha specificato Rosa.