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Anghileri (Confindustria), 'L'AI oggi è la sfida decisiva, il Paese non cresce da 25 anni'
L'intelligenza artificiale "è la
più grande sfida dell'età contemporanea, perché
dall'applicazione diffusa dell'intelligenza artificiale nelle
nostre imprese discende non solo la loro competitività, ma anche
la crescita della produttività italiana. E in un Paese in cui
non cresce da venticinque anni crediamo che sia la sfida
decisiva", dice la presidente dei Giovani Imprenditori di
Confindustria, Maria Anghileri, dall'Education & Open Innovation
Forum di Confindustria, a Taormina.
"Cosa fare per poter vincere questa sfida? Occorre che la
strategia italiana per l'intelligenza artificiale, che già c'è,
che ha fatto il governo, si traduca effettivamente in azione.
Noi ci siamo sforzati di pensare quali sono i settori
prioritari. Il primo è Industrial Physical AI: l'Ai che esce
dagli schermi e va nella robotica, nelle macchine, nei processi
produttivi. E poi AI for Science e Life science: l'AI che riesce
a far accelerare la ricerca nei settori come la chimica, la
farmaceutica. In sostanza, la sfida è trasformare la nostra
leadership manifatturiera, che è riconosciuta in tutto il mondo,
in leadership tecnologica. Far diventare più intelligenti le
macchine che già produciamo e sappiamo vendere non solo in
Italia, in Europa, e in tutto il mondo".
La leader dei Giovani Imprenditori, industriale dell'acciaio,
rilancia dal forum di Taormina le proposte lanciate la scorsa
settimana dal tradizionale convegno di Capri degli industriali
under 40: "L'esperienza della Zes è preziosa e noi abbiamo
immaginato una Zes Ai per concentrare investimenti pubblici e
privati, soprattutto a favore di startup, imprese giovani
innovative nel campo delle AI.
E '500 talenti per l'Ai': "La vera sfida per le pmi non è solo
nei costi che devono affrontare ma anche nelle competenze per
affrontare questa rivoluzione tecnologica. Abbiamo immaginato di
creare delle competenze, del know how dove ancora non c'è" con
"cinquecento talenti, cento talenti ogni anno per cinque anni,
mandati a formarsi nei migliori centri internazionali
specializzati nell'AI, con un patto di rientro definito sin
dall'inizio. Ed una campagna di recruiting mirata per attrarre i
big e i talenti che sono all'estero e che potrebbero ritornare
chiaramente se hanno delle condizioni anche economiche adeguate.
"Il tema del capitale umano è tema prioritario".
Anghileri (Confindustria), 'L'AI oggi è la sfida decisiva, il Paese non cresce da 25 anni'
TAORMINA,
23 ottobre 2026, 11:24
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