// HDBLOG — MONDO
Auto e Moto d’Epoca 2026, Bologna rafforza il suo ruolo nel Classic europeo
Crescono del 30% espositori esteri e visitatori internazionali con la Fiera di Bologna che continua ad attrarre collezionisti e nuove generazioni
La 43ª edizione di Auto e Moto d’Epoca conferma la propria centralità nel panorama europeo del motorismo storico. Per quattro giorni, collezionisti, operatori, restauratori, Case automobilistiche, club e musei si sono ritrovati a Bologna, dando vita a un appuntamento che unisce mercato, cultura e passione.
Il bilancio dell’edizione 2026 è positivo, con una crescita del 30% sia degli espositori esteri sia dei visitatori internazionali, arrivati da 34 Paesi. Un risultato che rafforza il profilo internazionale della manifestazione e conferma la capacità di attrazione del quartiere fieristico bolognese anche in un contesto economico complesso.
«Ogni edizione di Auto e Moto d’Epoca è un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza», sottolinea Mario Carlo Baccaglini, presidente di Intermeeting, evidenziando l’orgoglio per una comunità di appassionati sempre più ampia e per il ruolo conquistato dalla rassegna in Europa. Un successo che, secondo Baccaglini, non si misura soltanto attraverso i numeri, ma anche nella capacità di preservare la storia dell’automobile e trasmettere la passione per il motorismo alle nuove generazioni.
Sul fronte commerciale, il mercato delle auto storiche si dimostra attivo, ma sempre più selettivo. Le opportunità maggiori si concentrano nella fascia medio-alta, con un interesse crescente per esemplari rari, serie limitate e modelli destinati a diventare oggetti da collezione, comprese le Instant Classic e le hypercar contemporanee. Più complessa, invece, la situazione per le vetture sotto i 50.000 euro, che risentono maggiormente delle difficoltà economiche.
.gallery_block {
max-width: 712px;
height: 540px;
}
.gallery_block .swiper-slide {
width: 100%;
max-width: 712px;
height: 400px;
display: block !important;
}
.gallery_block .swiper {
width: 100%;
height: 100%;
}
.gallery_block .swiper-slide {
text-align: center;
font-size: 18px;
background: #fff;
display: flex;
justify-content: center;
align-items: center;
}
.gallery_block .swiper-slide img {
display: block;
width: 100%;
height: 100%;
}
.gallery_block .swiper {
width: 100%;
margin-left: auto;
margin-right: auto;
}
.gallery_block .swiper-slide {
background-size: cover;
background-position: center;
}
.gallery_block .mySwiper2 {
height: 400px;
width: 100%;
}
.gallery_block .mySwiper {
height: 130px;
box-sizing: border-box;
padding: 10px 0;
}
.mySwiper .swiper-slide {
width: 25%;
height: 100%;
height: 120px;
opacity: 0.4;
}
.mySwiper .swiper-slide-thumb-active {
opacity: 1;
}
body.leo-skin .gallery_block {
max-width: 622px;
}
Segnali incoraggianti arrivano anche dal comparto delle due ruote storiche, sostenuto soprattutto dalla riscoperta dei modelli legati ai ricordi personali degli appassionati. Tra le tipologie più richieste figurano le moto da cross e le 125, senza dimenticare le MotoGP, che continuano a esercitare un forte richiamo sui collezionisti.
Per Antonio Bruzzone, amministratore delegato di BolognaFiere, la crescita internazionale conferma il valore strategico della manifestazione per il gruppo fieristico, che intende continuare a investire nel suo sviluppo, valorizzando la collaborazione con Intermeeting e ampliando le opportunità nel settore degli eventi rivolti al pubblico.
Accanto al mercato, resta fondamentale la dimensione culturale. Auto e Moto d’Epoca rappresenta infatti un luogo di incontro in cui la storia tecnica, industriale e sportiva della mobilità viene conservata e valorizzata. Un impegno testimoniato anche dalla pa