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Windows XP compie 25 anni, il sistema operativo che ha chiuso l’era DOS
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Il 25 ottobre 2001 Windows XP ha portato sui PC di casa la base tecnologica di Windows NT, già utilizzata negli ambienti professionali: un cambiamento che ha migliorato l’affidabilità del computer e accompagnato milioni di utenti per oltre un decennio.
Dire “Windows XP” a chi ha usato un PC nei primi anni Duemila vuol dire evocare subito il pulsante Start verde, la barra delle applicazioni blu e quel prato sotto un cielo perfetto che per anni ha fatto da sfondo a milioni di scrivanie.
Il 25 ottobre 2026 Windows XP ha compiuto venticinque anni. Dietro i colori del tema Luna c’era un cambiamento che ha inciso sulla vita quotidiana davanti al computer: Microsoft portava anche nella sua linea domestica la base tecnologica di Windows NT, già utilizzata negli ambienti professionali.
La maggiore affidabilità, la masterizzazione dei CD integrata e un’interfaccia ridisegnata hanno accompagnato anni di fotografie da trasferire, programmi da installare e connessioni a Internet.
La sicurezza ha richiesto correzioni importanti, mentre il passaggio dai vecchi sistemi poteva creare problemi di compatibilità. Con gli aggiornamenti, XP è diventato il Windows che molti hanno continuato a usare anche quando nei negozi era già arrivato il suo successore.
Prima di XP, comprare un PC per casa o uno per l’ufficio poteva significare utilizzare due famiglie di Windows differenti. Windows 95, 98 e Me appartenevano alla linea domestica, ancora legata all’architettura derivata da MS-DOS. Windows NT e Windows 2000 erano invece rivolti soprattutto al lavoro, con una diversa gestione della memoria, dei programmi e della sicurezza.
Windows XP, sviluppato con il nome in codice Whistler, ha riunito questi percorsi. Le edizioni Home e Professional a 32 bit utilizzavano la base NT 5.1: il sistema destinato alle famiglie condivideva così le fondamenta di quello professionale. L’addio a MS-DOS riguardava questa dipendenza tecnica, senza significare che ogni vecchio programma sarebbe diventato automaticamente incompatibile.
Nell’uso quotidiano, una gestione più robusta della memoria e un maggiore isolamento dei programmi aiutavano a contenere le conseguenze degli errori delle applicazioni. Restavano possibili blocchi e schermate blu, soprattutto con driver difettosi, ma il passaggio rappresentava una discontinuità rispetto alla famiglia Windows 9x. Non garantiva invece che qualsiasi vecchio PC diventasse più veloce: hardware, memoria disponibile e programmi installati continuavano a fare la differenza.
Già nell’annuncio della versione definitiva del 24 agosto 2001, Microsoft indicava proprio l’arrivo delle fondamenta di Windows 2000 sui computer domestici tra gli elementi centrali di XP. La disponibilità commerciale mondiale sarebbe seguita il 25 ottobre 2001.