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Apple presenta il nuovo iMac con chip M6: fino a 18 volte più veloce dei modelli Intel
Apple ha appena annunciato il nuovo iMac con chip M6, e se avete ancora un iMac con processore Intel sul tavolo, questo potrebbe essere il momento giusto per iniziare a fare i conti. Il salto prestazionale dichiarato è di fino a 18 volte rispetto ai modelli Intel più diffusi, un numero che suona enorme ma che, nella pratica quotidiana, si traduce in un computer che fa tutto più in fretta: dalla navigazione al montaggio video, fino ai modelli di intelligenza artificiale che girano direttamente sul dispositivo.
Il nuovo iMac è disponibile in preordine da domani, 28 ottobre, con disponibilità nei negozi a partire dal 6 novembre. I prezzi partono da 1.829 euro per il modello con CPU e GPU a 10 core. Ma vediamoli più nel dettaglio.
Il cuore della novità è ovviamente il chip M6, che rispetto all'M4 porta due core in più sia sulla CPU che sulla GPU, arrivando rispettivamente a 12 core ciascuno.
Non è solo una questione di numeri: la GPU ora integra dei Neural Accelerator in ogni core, il che significa che le operazioni grafiche più pesanti, come il photo editing, risultano fino a 2 volte più veloci rispetto al modello precedente.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, il dato più interessante è il Dual Neural Engine a 16 core, che secondo Apple garantisce fino a 5 volte più velocità nell'elaborazione AI rispetto a M4. In termini pratici, questo vuol dire che modelli linguistici come quelli eseguibili in LM Studio girano molto più fluidamente, senza mandare nulla al cloud. Chi usa strumenti come applicazioni AI in locale sul Mac troverà un salto di qualità significativo.
La banda di memoria arriva fino a 170 GB/s, e l'SSD è fino a 2 volte più veloce in lettura e scrittura rispetto alla generazione precedente: avviare app pesanti o caricare grandi librerie fotografiche diventa quasi istantaneo.
Sul fronte della connettività, il nuovo iMac porta Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, oltre alla possibilità di aggiungere la porta Ethernet da 2,5 Gigabit sui modelli con CPU a 12 core.
Rispetto alla generazione precedente, la connessione cablata è fino a 2,5 volte più veloce: chi trasferisce file grandi o lavora in ambienti professionali lo sentirà subito. I modelli top offrono anche quattro porte Thunderbolt 4 e supporto a due monitor esterni da 6K.
Il display rimane il 4.5K Retina da 24 pollici con 500 nit di luminosità e supporto al miliardo di colori P3. Non ci sono novità eclatanti su questo fronte, ma è uno schermo che continua a fare il suo lavoro egregiamente. La fotocamera da 12 megapixel con Center Stage e il sistema audio con quattro woofer e due tweeter completano un pacchetto che, per un all-in-one, rimane difficile da battere nella fascia di prezzo.
Il tutto arriva con macOS 27, che porta la nuova versione di Siri AI integrata in Spotlight: potrete fare domande, cercare tra email e foto, scrivere e modificare testo ovunque, e usare la Visual Intelligence per chiedere a Siri informazioni su qualsiasi cosa appaia sullo schermo.