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Giorgetti: 'Mini-Irpef agli under-30 ed estensione flat tax agli autonomi'
"Ci sarà una misura fiscale per i giovani sotto i 30 anni". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al festival di Moneta, rispondendo alla domanda se ci sarà una 'mini-Irpef' per gli under-30. Alla domanda se la legge di bilancio includerà un'estensione ad un reddito più alto della flat tax per gli autonomi, Giorgetti ha risposto: "se mi vuole estorcere... tendenzialmente sì". "Cacciamo qualcosa per i giovani che lavorano, se mi chiedi cosa avrei fatto di più, avrei fatto di più su di loro se ci fosse stata la possibilità", ha detto Giorgetti.
La manovra, secondo quanto si apprende, dovrebbe estendere l'esenzione del bollo auto ai van familiari, ma solo per le famiglie numerose. La misura che, avrebbe passato il vaglio della Ragioneria, prevede la possibilità per i nuclei con almeno 4 figli di godere dell'esenzione su macchine da 6 a 9 posti fino a 133 Kw di potenza. In base al decreto varato dal governo, l'esenzione è ora prevista per un solo veicolo a famiglia fino a 80 Kw di potenza.
Arriva un pacchetto di misure fiscali per i giovani: nell'intesa di maggioranza, secondo quanto si apprende, troveranno spazio in manovra diverse misure che vanno dalla mini-Irpef per i lavoratori under 30 a basso reddito - l'aliquota sarebbe ancora in via di definizione - a una flat tax al 5% che riguarderà invece i neoassunti under 35. Il tetto di reddito sarebbe ancora in valutazione. Tra le novità arriverebbe anche una estensione della no tax area per gli under 25.
E' stata posticipata alle 15, secondo quanto si apprende, la riunione prevista per domani (mercoledì 28 ottobre) del Consiglio dei ministri. Inizialmente i ministri erano stati preallertati per le 12. Il Cdm, al momento, non è stato ancora formalmente convocato.
Secondo quanto anticipato da fonti della maggioranza, sfuma per il momento dalla manovra l'ipotesi di un taglio dell'Irpef per i redditi sopra i 50 mila euro. Le fonti spiegano che la misura al momento non troverebbe posto nel testo del disegno di legge di bilancio atteso domani in consiglio dei ministri. L'idea di un intervento era stata congelata nelle scorse settimane, ma poi era tornata in pista nei giorni scorsi, con l'ipotesi di estendere l'aliquota al 33% almeno fino a 55mila euro. Dal vertice di maggioranza di ieri sera sarebbe invece emerso questo nuovo orientamento.
Un fondo ad hoc, da poco meno di un miliardo, da utilizzare con un successivo provvedimento a gennaio: sarebbe questo, secondo quanto si apprende da diverse fonti, l'accordo raggiunto in maggioranza per affrontare il tema della flessibilità in uscita per le pensioni. La manovra, dunque, si limiterebbe a stanziare le risorse per il 2027, senza entrare nel dettaglio della declinazione della misura.
In arrivo la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi: secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, all'esito dell'ultimo vertice la misura sarebbe tra quelle che troveranno posto in manovra. Si starebbe ancora valutando, oltre al tetto al reddito, anche l'aliquota che potrebbe attestarsi al 15% o al 10%.
Il governo è al lavoro sulle misure della manovra per le madri lavoratrici. Quest'anno è già previsto uno sgravio contributivo da 3mila euro all'anno per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli. Secondo quanto si apprende, l'esecutivo vorrebbe razionalizzare l'intervento, con un'estensione della platea o un aumento dei benefici. Una delle proposte è estendere la decontribuzione anche a chi ha almeno due figli.
Potrebbero arrivare in manovra, secondo quanto si apprende, il rifinanziamento del Fondo per l'edilizia universitaria e del Programma di efficientamento energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nelle sedi universitarie e conservatori e accademie, destinato alla ristrutturazione degli edifici anche con la finalità di un efficientamento energetico per abbassare le bollette.