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Garmin vende più smartwatch, ma il caro memorie cambia lo scenario per il 2027
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Garmin sta vendendo più smartwatch e registra margini da record, ma il forte aumento del costo delle memorie comincia a cambiare lo scenario. L’azienda ha finora assorbito i rincari grazie alle scorte acquistate in precedenza; guardando al 2027, il CEO Cliff Pemble non esclude però che anche il prezzo finale dei prodotti possa diventare una delle leve per difendere la redditività.
I risultati del terzo trimestre 2026, chiuso il 26 settembre e comunicati il 28 ottobre, parlano chiaro. Il fatturato consolidato ha raggiunto 1,986 miliardi di dollari, il 12% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile operativo è salito del 34% a 611,6 milioni e il margine lordo è passato dal 59,1% al 63,3%.
A trainare la crescita sono stati anche gli orologi. Il segmento Outdoor è cresciuto del 20%, soprattutto grazie agli adventure watch e al lancio delle nuove serie Garmin fēnix 9 e fēnix 9 Pro. Il Fitness ha invece segnato un +16%, sostenuto dalla domanda di dispositivi indossabili. Garmin ha quindi alzato le previsioni per l’intero 2026, portando i ricavi attesi a circa 8,15 miliardi di dollari.
La crescita degli smartwatch arriva dopo un periodo nel quale Garmin ha ampliato sensibilmente anche la gamma dedicata alla corsa: su Macitynet abbiamo seguito, per esempio, il debutto dei Forerunner 570 e 970, due modelli che hanno spostato ulteriormente verso l’alto tecnologia e posizionamento della famiglia.
C’è però un dettaglio importante dietro il record del margine lordo. Garmin attribuisce l’aumento a un mix di segmenti più favorevole, a costi di prodotto più bassi e a circa 33 milioni di dollari di rimborsi relativi a dazi già pagati. Quest’ultima voce, per sua natura, non rappresenta un beneficio destinato a ripetersi con la stessa consistenza trimestre dopo trimestre.
La stessa guidance suggerisce una normalizzazione già nell’ultima parte dell’anno. Garmin prevede infatti un margine lordo del 61% sull’intero 2026, contro il 61,8% realizzato nei primi nove mesi. Utilizzando ricavi e utile lordo già registrati e applicando la guidance annuale, il quarto trimestre implicherebbe un margine nell’ordine del 59%. È un calcolo ricavato dai numeri comunicati dall’azienda, non una previsione trimestrale esplicitamente fornita da Garmin.
I dati completi sono riportati nei risultati ufficiali del terzo trimestre pubblicati da Garmin.
Uno dei principali fattori destinati a pesare sui prossimi trimestri è il costo delle memorie. Durante la conference call con gli analisti, Garmin ha spiegato che i nuovi approvvigionamenti vengono effettuati a prezzi significativamente superiori rispetto a un anno fa, in un mercato caratterizzato da forte domanda e disponibilità limitata.
La dinamica è la stessa che sta interessando computer, smartphone e numerosi altri dispositivi elettronici. Su Macitynet abbiamo seguito l’impennata dei prezzi di DRAM e NAND nel corso del 2026 e le conseguenze che il fenomeno ha già avuto sui prodotti finiti.