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Binance ripristina i prelievi, FBI conferma autori del furto
Binance ha comunicato di aver coperto il 95% delle criptovalute rubate a fine ottobre. L’exchange più grande del mondo ha inoltre avviato il ripristino dei prelievi per 15 reti, tra cui Bitcoin, Ethereum e Tron. Intanto, l’FBI ha confermato gli autori del furto più grande della storia, ovvero i cybercriminali nordcoreani del gruppo TraderTraitor.
Binance pubblica aggiornamenti frequenti su X per informare gli utenti. Ieri aveva nuovamente ribadito che coprirà tutte le perdite con i propri fondi. Verranno utilizzati il SAFU (Secure Asset Fund for Users), il fondo assicurativo nei futures e la liquidità aziendale. Oggi ha comunicato di aver coperto circa il 95% dell’importo interessato (6,34 miliardi di dollari).
In dettaglio sono state già coperte al 100% le perdite per dieci reti (BTC, ETH, USDT, BNB, SOL, USDC, XRP, USD1, RLUSD e ZEC), come si può vedere nella pagina della Proof-of-Reserves (PoR), ovvero la copertura dei saldi dei conti Binance con un rapporto 1:1. Il restante 5% è costituito da token non inclusi tra i primi dieci sopra elencati. Questi asset presentano una minore liquidità sul mercato, quindi occorre più tempo per reperirli nei volumi necessari.
Binance aveva sospeso temporaneamente i prelievi a titolo precauzionale. La priorità è proteggere gli utenti, salvaguardare la piattaforma e completare i necessari controlli di sicurezza prima di ripristinare i servizi. A partire dalle ore 7:00 di oggi è in corso il ripristino graduale dei prelievi. Durante la prima fase verranno ripristinati i prelievi per queste 15 reti:
L’exchange darà priorità ai token in base ai dati sulla domanda degli utenti dell’ultima settimana. Ogni rete verrà ripristinata dopo il completamento dei controlli di stabilità e sicurezza. In questa pagina si può verificare lo status. Gli utenti potrebbero riscontrare ritardi temporanei o tempi di elaborazione più lunghi a causa dell’elevato volume di traffico. Si tratta di una dinamica prevista durante un rilascio graduale.
Al termine dell’indagine verrà pubblicato un report dettagliato sull’incidente. L’FBI ha intanto confermato quanto scoperto da TRM Labs. Il furto è stato effettuato dal gruppo nordcoreano TraderTraitor. I cybercriminali hanno convertito gli asset rubati principalmente in Ethereum (l’FBI ha pubblicato gli indirizzi dei wallet utilizzati). Tali asset verranno probabilmente riciclati attraverso la conversione tramite servizi DeFi e di scambio istantaneo.