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Internet senza fibra: i router 4G e 5G da scegliere per ogni uso
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Un router 4G o 5G non serve soltanto per avere Internet in viaggio: con la SIM e l’offerta giusta può diventare la connessione principale di una seconda casa, portare Internet dove fibra e ADSL non arrivano oppure, in alcune situazioni, sostituire completamente una linea fissa.
Le offerte mobili con centinaia di Giga o traffico dichiarato illimitato rendono questa soluzione sempre più praticabile. Prima di rinunciare alla fibra bisogna però verificare copertura, velocità nelle diverse ore della giornata e condizioni della tariffa: una SIM utilizzabile come hotspot non è necessariamente pensata per rimanere 24 ore su 24 dentro un router.
Una volta scelta la rete resta da scegliere l’apparecchio. Ed è qui che i numeri possono confondere: un router 5G capace sulla carta di superare 4 Gbps può essere eccessivo per una seconda casa, mentre un modello 4G meno veloce può risultare più utile se offre buona ricezione, quattro porte Ethernet, antenne sostituibili e un software completo.
In questa guida partiamo quindi dalla tipologia di utilizzo: chi vuole sostituire ADSL o fibra, chi cerca Internet per una seconda casa o un collegamento di emergenza, chi viaggia in camper o lavora spesso fuori sede e chi deve semplicemente collegare notebook e tablet durante le vacanze. Le caratteristiche da privilegiare cambiano parecchio da un caso all’altro.
LTE è la tecnologia alla base delle reti che normalmente chiamiamo 4G. Quando si parla di 4G+ il router può aggregare più bande di frequenza, cioè utilizzare contemporaneamente più porzioni della rete dell’operatore per aumentare la velocità. Le indicazioni Cat 6, Cat 12 e simili identificano diverse categorie LTE: salendo di categoria aumentano generalmente velocità teorica e capacità di aggregazione delle bande.
Il 5G aggiunge frequenze, capacità e tecniche radio più evolute. La sigla NSA, Non-Standalone, identifica le reti 5G che si appoggiano ancora in parte all’infrastruttura 4G, mentre SA, Standalone, indica una rete interamente 5G. I modelli più recenti iniziano inoltre a supportare il 5G-Advanced o 5G-A, evoluzione del 5G pensata per aumentare ulteriormente capacità, velocità ed efficienza.
Le velocità indicate dai produttori sono massimi teorici. Nella realtà incidono distanza dall’antenna dell’operatore, bande disponibili, muri, posizione del router, congestione della cella e persino l’orario. Prima di acquistare un apparecchio costoso è quindi utile provare la SIM nel punto in cui verrà installato.
Un altro errore frequente consiste nel confondere la velocità della rete mobile con quella del Wi-Fi. Il modem 5G può essere teoricamente capace di ricevere 3 o 4 Gbps dall’operatore, mentre il collegamento fra router e computer può diventare il vero limite.
Wi-Fi 6, Wi-Fi 6E e Wi-Fi 7 descrivono la rete locale. Wi-Fi 6E aggiunge la banda dei 6 GHz, mentre Wi-Fi 7 introduce tecniche come MLO, Multi-Link Operation, che permettono ai dispositivi compatibili di sfruttare più collegamenti contemporaneamente. I vantaggi si vedono soprattutto con molti apparecchi, trasferimenti locali veloci e abitazioni dove il router viene utilizzato anche per NAS, computer e streaming.