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Claude Code dice no ai cloni: stretta di Anthropic contro la copia dei videogiochi
Nelle ultime settimane, il fenomeno dei giochi clonati e dei porting non autorizzati fatti con l'IA stava decisamente sfuggendo di mano. Sembrerebbe però che qualcosa si stia muovendo e un primo provvedimento contro questa tendenza è finalmente arrivato da parte di uno dei colossi dell'intelligenza artificiale.
Ci riferiamo as Anthpropic, che ha aggiornato le proprie linee guida per quel che riguarda Claude Code e, più nello specifico, il modello Claude Opus 5.5. Nel caso in cui un utente dovesse chiedere di sviluppare videogiochi, l'IA terrà conto di eventuali prompt pensati per replicare meccaniche di altre produzioni videoludiche già esistenti, così da impedirne la realizzazione.
In questo modo, si dovrebbe limitare in modo importante la diffusione dei cloni ottenuti tramite reverse engineering di giochi famosi, che ha dato vita ad una sfilza infinita di titoli non autorizzati e di porting per PC di esclusive console. Ovviamente ciò non impedirà agli utenti di creare videogiochi, sebbene ora vi sia un'attenzione maggiore alle richieste dei giocatori, così che le produzioni più note possano semplicemente essere utilizzate come riferimento.
Bisognerà vedere se questa decisione sia sufficiente o meno a tenere a bada un fenomeno che in questo periodo sta diventando piuttosto preoccupante e potrebbe persino mettere in crisi l'intera industria videoludica, stando al parere di alcuni esperti.
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