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I giovani britannici contro la guerra, solo il 22% pronto a combattere
I giovani britannici sono ben poco
disposti a imbracciare le armi per il proprio Paese in caso di
guerra, nonostante i tanti appelli da parte del governo e dei
vertici delle forze armate per prepararsi a un eventuale
conflitto. Solo il 22% degli under 35 nel Regno Unito considera
importante essere pronto "a servire nelle forze armate in caso
di necessità", contro il 43% degli over 55. È quanto emerge
dall'ultima edizione del British Social Attitudes Survey (Bsa),
una vasta indagine sugli orientamenti sociali e politici,
condotta ogni anno dal 1983.
L'autrice del rapporto, Sophia Gaston, ha affermato che i
risultati sono "preoccupanti" per l'esecutivo laburista di Andy
Burnham, che anche di recente aveva invitato la popolazione alla
prontezza davanti alla prospettiva di una guerra, di eventi
naturali estremi o di attacchi informatici. Gaston ha indicato
tra le possibili cause un minore senso di appartenenza nazionale
dei più giovani. Il sondaggio contiene anche le indicazioni su
tutta la popolazione britannica senza distinzione d'età rispetto
ai Paesi che vengono percepiti come una minaccia per la
stabilità a livello globale: l'89% ha indicato la Russia, il 78%
Israele, seguito dall'Iran (75%) e dalla Cina (62%). Intanto la
quota di chi considera gli Stati Uniti come una seria minaccia
internazionale è più che raddoppiata, dal 36% del 2024, quando
c'era Joe Biden alla Casa Bianca, fino al 74% della primavera di
quest'anno con la presidenza di Donald Trump.
I giovani britannici contro la guerra, solo il 22% pronto a combattere
LONDRA,
05 novembre 2026, 14:41
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