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Recensione Lenovo Legion Pro 7i Gen 10: un vero desktop replacement con RTX 5080
C'è stato un periodo in cui i notebook gaming non cercavano di nascondere la propria natura. Erano grandi, pesanti, spessi e pieni di LED, vere e proprie alternative ai PC desktop da portarsi dietro all'occorrenza. Oggi molti produttori puntano invece su design sottili, eleganti e sempre più discreti. Il Lenovo Legion Pro 7i Gen 10 sembra voler andare controcorrente, recuperando quella filosofia senza rinunciare a una certa raffinatezza.
Con il suo Intel Core Ultra 9 275HX e una NVIDIA GeForce RTX 5080 Laptop da 16 GB, è un notebook gaming che mette la potenza al primo posto. Non nasconde le sue dimensioni, né tantomeno l'illuminazione RGB che attraversa tastiera, bordo frontale e feritoie posteriori. L'obiettivo è chiaro: offrire un'alternativa credibile a una postazione desktop da gaming, con il vantaggio di poterla comunque trasportare quando necessario. Ma come si comporta alla prova dei fatti?
La tastiera Legion TrueStrike offre un buon feedback, una corsa dei tasti di 1,6 mm, retroilluminazione RGB per singolo tasto e un tastierino numerico completo. Non siamo però ai livelli delle tastiere meccaniche low-profile che si trovano su alcuni notebook gaming, né la definiremmo particolarmente indicata per lunghe sessioni di scrittura. Anche il bordo della scocca non è comodissimo quando si lavora a lungo.
Durante le sessioni su Call of Duty: Modern Warfare 4, invece, si è comportata bene, confermandosi adeguata alla sua destinazione principale. Positivo anche il touchpad, sufficientemente ampio, preciso e reattivo, persino migliore di quello di alcuni portatili gaming provati in passato. Le cerniere, infine, trasmettono una buona sensazione di solidità e mantengono stabile il display.
Per quanto riguarda la connettività, Lenovo ha abbandonato la disposizione delle porte posteriori vista su alcuni Legion delle generazioni precedenti, preferendo riservare il retro interamente al sistema di raffreddamento. Tutte le connessioni si trovano quindi sui due lati. A sinistra abbiamo il connettore di alimentazione proprietario, una HDMI 2.1, una USB-C con supporto a DisplayPort 2.1 e Power Delivery, una Thunderbolt 4 e una USB-A. A destra troviamo altre due USB-A, il jack audio da 3,5 mm, la porta Ethernet RJ45 e l'interruttore per disattivare elettronicamente la webcam. Non mancano Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4.
La dotazione è complessivamente ricca, anche se manca un lettore di schede SD.
È un'assenza che potrebbe infastidire fotografi e content creator interessati a sfruttare l'hardware del Legion per lavorare, ma su un notebook pensato principalmente per giocare è un compromesso comprensibile. Chi ne ha bisogno dovrà affidarsi a un adattatore esterno.
C'è poi una caratteristica che merita di essere sottolineata, soprattutto per chi potrebbe utilizzare il Legion anche per lavorare con foto e video.
La gestione dei profili colore è integrata direttamente in Windows: dalle impostazioni dello schermo è possibile selezionare diversi spazi colore, tra cui Display P3, sRGB, Adobe RGB, DCI-P3 e Rec.709, senza dover passare necessariamente dalle applicazioni proprietarie Lenovo. Una soluzione pratica che rende il pannello più versatile anche in ambito creativo.
Naturalmente, è giocando che questo schermo dà il meglio di sé. I 240 Hz di frequenza di aggiornamento sono un bel vantaggio nei titoli competitivi, ma diventano interessanti anche con i giochi che sfruttano le tecnologie di generazione dei fotogrammi NVIDIA. Abbiamo provato Call of Duty: Modern Warfare 4, che supporta il Multi Frame Generation fino a 6X, ma anche Gears of War: E-Day sempre con supporto al Multi FrameGen 6X, e soprattutto Forza Horizon 6. Con alcune impostazioni, quest'ultimo riesce a raggiungere proprio i 240 FPS, sfruttando praticamente tutta la frequenza di aggiornamento del pannello. Non è una situazione che si verifica con qualsiasi gioco, naturalmente, ma è bello avere uno schermo capace di accompagnare hardware di questo livello.