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Garmin e Waze, in arrivo gli avvisi in auto sulla presenza dei ciclisti
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Un’auto arriva dietro una curva e Waze avvisa che pochi metri più avanti c’è un ciclista: Garmin sta lavorando a una funzione che potrebbe usare la posizione LiveTrack per rendere chi pedala visibile agli automobilisti prima dell’incontro sulla strada.
Finora la sicurezza in bici per Garmin ha funzionato soprattutto in una direzione: era il ciclista a ricevere l’avviso, non chi guidava. Le cose potrebbero presto cambiare. Nel codice dell’ultima versione di Garmin Connect è comparsa infatti una funzione che porterebbe la posizione di chi pedala direttamente sulle mappe di Waze, l’app di navigazione di Google.
A riferirlo è il sito Gadgets & Wearables, che ha analizzato il pacchetto APK di Garmin Connect 5.31. Tra le stringhe dell’app compaiono indicazioni esplicite come “Share Location with Waze”, “Share your rides with Waze” e “Waze Location Sharing”. Ci sono anche le schermate di presentazione della funzione e una procedura dedicata al consenso dell’utente. Un altro testo avvisa il ciclista che chi guida con Waze potrà vedere dove si trova.
La base tecnica esiste già: è LiveTrack, il servizio gratuito con cui un utente Garmin può condividere in tempo reale la propria posizione con amici e familiari durante un’attività.
Con l’integrazione, gli stessi dati potrebbero essere inviati anche a Waze per tutta la durata dell’uscita. In questo modo la posizione del ciclista potrebbe diventare visibile agli automobilisti che stanno per raggiungerlo, invece di essere disponibile soltanto alle persone che hanno ricevuto il link LiveTrack.
Il vantaggio potenziale è che a chi guida non dovrebbe servire alcun dispositivo Garmin: sarebbe Waze a ricevere e mostrare l’informazione sullo smartphone o attraverso i sistemi dell’auto compatibili. L’analisi del codice pubblicata da Gadgets & Wearables non permette però ancora di capire in quale forma comparirà l’avviso.
L’idea completa un ecosistema che Garmin costruisce da anni. I radar Varia, come il recente Varia RearVue 820, segnalano al ciclista i veicoli in avvicinamento da dietro fino a circa 170 metri di distanza. I ciclocomputer Edge, invece, possono condividere pericoli segnalati da altri utenti Garmin, come buche, strade chiuse o animali aggressivi. In tutti questi casi, però, il destinatario dell’avviso è sempre chi pedala.
Waze, dal canto suo, è costruito attorno alle segnalazioni in tempo reale: incidenti, veicoli fermi, cantieri e altri ostacoli. La posizione di un ciclista potrebbe quindi essere tradotta in un’icona sulla mappa, in un avviso o in un’altra indicazione rivolta agli automobilisti che stanno per raggiungerlo. Il codice analizzato finora non consente però di sapere quale soluzione verrà adottata.
Pensiamo alle nostre strade di provincia, strette, spesso prive di pista ciclabile e piene di curve cieche: sapere qualche secondo prima che dietro la curva c’è una bici potrebbe permettere a chi guida di rallentare prima di trovarsela davanti.