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Recensione ASUS BE27ACGN, non chiamatelo solo monitor da ufficio
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ASUS BE27ACGN è un monitor da 27 pollici pensato per l’ufficio che con USB-C da 96 W, rete Ethernet, hub USB e refresh a 120 Hz può sostituire buona parte dei collegamenti di una piccola docking station.
Lo abbiamo provato con Windows 11 e Mac, come monitor principale e come secondo schermo in posizione verticale. La risoluzione QHD richiede qualche compromesso soprattutto con macOS, ma per documenti, navigazione, programmazione e postazioni con notebook la combinazione tra connettività, ergonomia e prezzo ha parecchio senso.
Non tutti hanno bisogno di un monitor 4K o 5K. Risoluzioni superiori offrono più dettaglio e, soprattutto su Mac, una migliore resa dei testi, ma aumentano anche il costo del monitor e non sono indispensabili per molte attività da ufficio.
ASUS BE27ACGN segue una strada diversa rispetto a modelli professionali come ASUS ProArt PA279CDV: pannello IPS da 27 pollici, risoluzione 2560 × 1440 pixel e una dotazione particolarmente ricca sul fronte delle connessioni.
La risoluzione lo rende adatto soprattutto alle applicazioni Office, alla navigazione, alla programmazione, alla gestione dei file e alle postazioni di monitoraggio. Può essere utilizzato anche per videosorveglianza e, grazie ai 120 Hz e al supporto Adaptive-Sync, si presta anche al gioco occasionale.
La scatola è di tipo business, in cartone grezzo, ma all’apertura si presenta ordinata e il monitor è semplice da montare, sia tramite il classico piede, sia su un braccio, grazie al supporto VESA standard 100 × 100 mm.
Le dimensioni indicate anche nella scheda ufficiale ASUS sono di 61,22 × 52,78 × 22,4 cm con il piede, per un peso di 7 kg. Senza supporto il pannello misura 61,22 × 36,29 × 4,69 cm e pesa 5 kg.
La struttura è interamente in plastica rigida nera, con cornici sottili di circa 7 millimetri sui tre lati. Sul bordo inferiore la cornice è più alta e ospita il logo ASUS al centro; lo stesso marchio, più grande, compare sulla parte posteriore.
Il monitor può essere utilizzato sia in orizzontale sia in verticale. Il piede permette di regolare altezza, inclinazione e rotazione, caratteristica particolarmente utile quando lo schermo viene impiegato per leggere codice, documenti lunghi, pagine web o palette degli strumenti.