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Finanza sotto la lente cyber, Codise e CertFin contro le minacce
Il sistema finanziario e le sue infrastrutture fisiche e immateriali, data la sua crescente digitalizzazione, è uno dei settori sotto la lente per gli attacchi cyber che sono potenzialmente in grado di ritardare o bloccare il sistema dei pagamenti e minare la fiducia dei cittadini. Più volte negli ultimi mesi le autorità di vigilanza hanno sottolineato la crescente minaccia e aumento degli 'incidenti operativi' anche con l'uso di nuove tecnologie come l'Ia.
Su questo la Bce ha chiesto alle banche di indicare entro lo scorso ottobre la loro esposizione ai rischi di attacchi e piani dettagliati, una comunicazione estesa dalla Banca d'Italia (con scadenza a fine anno) anche alle banche minori e altri operatori. A parte le competenze della Bce in ambito di vigilanza e obblighi, resi più stringenti negli ultimi mesi e della Banca d'Italia, nel nostro paese sono due gli organismi che coordinano le risposte alle crisi: il Codise e il CertFin.
Il primo, nato nel 2003,, è presieduto dalla Banca d'Italia e vi partecipano la Conosb e gli operatori del settore finanziario più rilevanti. La struttura ha lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni e l'adozione delle misure necessarie per fronteggiare eventi che possono mettere a rischio la continuità operativa del sistema, il funzionamento delle infrastrutture finanziarie nonché la fiducia del pubblico nella moneta. Un caso in cui venne attivato è quello di fine 2024 quando la rottura di un cavo in Svizzera mandò in tilt i sistemi del fornitore Worldline creando interruzioni nel nostro paese dei pagamenti di carte di credito e di debito, sia presso i terminali Pos sia presso gli Atm di diversi istituti bancari. Il Codise inoltre conduce esercitazioni e sviluppa analisi e scenari di resilienza.
Il CertFin invece risponde a un modello di collaborazione pubblico-privato e ha come scopo la prevenzione e la gestione delle minacce informatiche. E' presieduto da Banca d'Italia e dall'Abi, coinvolgendo anche Ivass, Ania e Consob e 80 operatori del comparto L'organismo supporta banche, assicurazioni, infrastrutture di mercato e altri operatori finanziari "promuovendo la condivisione di informazioni, conoscenze ed esperienze operative".
In caso di evento, come si legge sul suo sito, "affianca le strutture tecniche e organizzative dell'organizzazione coinvolta, fornendo supporto nelle attività di analisi, facilitando il coordinamento tra gli attori interessati e promuovendo, ove necessario, lo scambio tempestivo di informazioni con gli altri membri per prevenire possibili impatti sistemici".