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Grok serve al Pentagono, Trump prova a fermare la causa contro xAI
L'amministrazione Trump è intervenuta nella causa contro xAI per provare a bloccare l'azione legale sul presunto inquinamento dei suoi impianti in Mississippi. Il punto non è solo ambientale: il governo sostiene che fermare l'alimentazione dei data center collegati a Grok potrebbe danneggiare attività considerate rilevanti per il Pentagono.
La causa, promossa da organizzazioni per i diritti civili e ambientali, ruota attorno al Clean Air Act e all'uso di turbine a gas naturale che alimenterebbero l'infrastruttura di calcolo dell'azienda. Secondo l'accusa, decine di turbine sarebbero state operate senza i permessi necessari, con emissioni potenzialmente rilevanti in aree vicine ad abitazioni, scuole e comunità già esposte a problemi di qualità dell'aria.
Nel deposito in tribunale, il Dipartimento di Giustizia chiede il rigetto della causa e lega direttamente la continuità operativa dei sistemi xAI a interessi di sicurezza nazionale, economica ed energetica. È un passaggio significativo perché porta dentro una disputa ambientale locale il tema, molto più ampio, della dipendenza pubblica e militare da infrastrutture private di intelligenza artificiale.
Il nodo tecnico è la potenza richiesta da un data center AI di grandi dimensioni. Addestrare e servire modelli linguistici avanzati richiede energia stabile, capacità di raffreddamento e tempi di disponibilità elevati; quando questa domanda cresce più rapidamente delle connessioni alla rete elettrica, le aziende ricorrono anche a soluzioni temporanee o dedicate. È lo stesso contesto che rende sempre più acceso il dibattito sui rischi concreti dell'IA, perché le conseguenze non restano confinate al software.
Secondo le contestazioni, l'impianto collegato a Colossus 2 avrebbe aumentato il numero di turbine rispetto alle prime stime, trasformando di fatto il sito in una centrale elettrica a supporto dell'infrastruttura di calcolo. xAI e le autorità statali sostengono invece che le operazioni rientrino in una finestra regolatoria o che non richiedano i permessi contestati, posizione che le organizzazioni ambientaliste respingono.
La difesa del governo introduce un precedente delicato: se l'uso militare di un servizio di IA generativa basta a sospendere o neutralizzare una causa civile ambientale, il rapporto tra innovazione, autorizzazioni e responsabilità pubblica cambia di scala. Non si parla più soltanto di un chatbot commerciale, ma di un'infrastruttura che può essere presentata come parte della macchina strategica dello Stato.
Per xAI, la partita riguarda la continuità operativa dei propri sistemi e il valore strategico di Grok nei contratti pubblici. Per le comunità locali, invece, il tema resta l'esposizione a emissioni e controlli ambientali. La decisione del tribunale dirà quanto peso avrà la sicurezza nazionale quando entra in conflitto con le regole ordinarie su permessi, emissioni e tutela della salute.