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Big Walk: 8 consigli per iniziare col piede giusto
Big Walk è disponibile dal 4 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2. Sviluppato da House House e pubblicato da Panic, combina platform, puzzle ed esplorazione in terza persona all’interno di un vasto mondo aperto: si procede collaborando, parlando e sperimentando con ciò che si incontra.
L’esperienza supporta gruppi online da due a dodici partecipanti, con cross-play tra piattaforme. La modalità per giocatore singolo permette un’esplorazione limitata, mentre gli enigmi richiedono almeno un compagno. La comunicazione è parte delle meccaniche: voci e messaggi dipendono dalla distanza e dagli ostacoli, quindi organizza il gruppo e usa la chat interna di Big Walk.
La persona che crea la sessione conserva il salvataggio e deve essere presente per riprendere quella stessa avventura. Scegliete subito un host affidabile e mantenetelo nelle sessioni successive. Quando l’host avvia il mondo, deve inoltre indicare la configurazione 2 giocatori, 3 giocatori oppure 4+ giocatori: considerate quel numero come il minimo abituale, perché alcuni enigmi cambiano in base alla scelta.
L’area iniziale funziona come palestra facoltativa e consente di provare movimento, salti, gesti, interazioni e manipolazione degli oggetti. Fermatevi finché ogni componente del gruppo sa indicare, afferrare, sollevare e usare entrambe le braccia. Fuori da quest’area non ci sono tradizionali indicatori di missione: per scegliere la prima direzione, osservate strutture colorate, binari, ponti e altri elementi che emergono dal paesaggio.
Big Walk permette di rimappare sia tastiera e mouse sia controller e offre controlli separati per l’audio. Assegna a tasti facilmente raggiungibili le azioni usate durante la comunicazione, soprattutto puntare, muovere le braccia, interagire, saltare e accovacciarsi. Regola poi i volumi affinché le voci restino comprensibili insieme ai segnali sonori ambientali: la direzione e l’intensità dei suoni aiutano a capire dove si trovano i compagni.
All’inizio ogni giocatore trasporta un solo oggetto alla volta. Una caduta fa mollare ciò che si tiene, con il rischio che rotoli lungo un pendio o finisca lontano dal gruppo; accessori come backpack e holster aumentano successivamente le possibilità di trasporto. Affidate ogni strumento importante a un giocatore preciso e controllatelo dopo salti o cadute. Distribuite walkie-talkie, torce e laser pointer in base ai ruoli, evitando che una sola persona concentri tutta l’attrezzatura utile.
Il mondo segue un ciclo giorno-notte e il buio riduce la capacità di esplorare. Portate con voi una fonte luminosa prima che faccia notte e assegnatela a qualcuno che rimanga vicino al centro del gruppo. Gli strumenti hanno funzioni complementari:
Alcune sfide richiedono piccoli gruppi separati su distanze ampie, mentre altre premiano la presenza della squadra nello stesso punto. Dividetevi soltanto dopo avere stabilito destinazione, compito e metodo per ritrovarvi. La chat vocale perde efficacia con la distanza, quindi portate strumenti adatti: walkie-talkie per mantenere il contatto, whiteboard per trasmettere indicazioni e fuochi d’artificio o gesti per i segnali visivi. Con più di quattro giocatori, assegnare ruoli evita che tutti tentino la stessa interazione.
Molti oggetti, personaggi e luoghi hanno forme volutamente ambigue, mentre diversi enigmi chiedono di descrivere ciò che soltanto una parte del gruppo può vedere. Create subito un vocabolario condiviso basato su colore, forma, posizione e funzione. Un nome breve come “sfera rossa vicino al ponte” è più utile di indicazioni generiche. Ripetete il termine scelto e fate confermare al destinatario cosa ha capito prima di spostare un oggetto o azionare un meccanismo.
Le strutture colorate visibili nel paesaggio indicano spesso qualcosa da esaminare, ma la prima soluzione immaginata può essere sbagliata. Osservate ogni struttura da più lati e provate le interazioni una alla volta: cercate pulsanti, aperture e parti raggiungibili salen