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Un umile NAS diventa un PC gaming con una RTX 5060
Il modder TrashBench ha trasformato uno ZimaCube 2, sistema nato per archiviazione e servizi di rete, in un PC gaming collegandogli una NVIDIA GeForce RTX 5060. Il risultato è una macchina poco elegante ma funzionante, capace di moltiplicare il frame rate nei giochi rispetto alla grafica integrata originale.
Lo ZimaCube 2 impiegato nell'esperimento integra un Intel Core i5-1235U Alder Lake, con due P-core, otto E-core e grafica Iris Xe. La scheda madre offre però uno slot PCIe 4.0 x16 libero: una caratteristica insolita per un NAS compatto, ma sufficiente per collegare una scheda video dedicata senza sostituire l'intera piattaforma.
Nella configurazione originale, Hitman 3 raggiungeva circa 18 FPS a 1080p e dettagli bassi. Cyberpunk 2077 si fermava a 13 FPS, mentre Shadow of the Tomb Raider arrivava a 31 FPS. Un primo tentativo con una AMD Radeon Pro WX5100, variante professionale derivata dalla RX 480, ha migliorato le prestazioni mediamente del 40%, senza rendere tutti i titoli realmente fluidi.
La RTX 5060 era troppo grande per entrare nello chassis, quindi TrashBench l'ha collegata mediante un cavo riser PCIe, lasciandola inizialmente sospesa sul fianco. In seguito ha realizzato un supporto stampato in 3D, fissato anche con fascette. L'approccio richiama altri esperimenti estremi, come una RTX 3060 raffreddata con una macchina del ghiaccio, ma qui l'obiettivo era ottenere un sistema utilizzabile stabilmente.
L'alimentazione ha richiesto una modifica altrettanto particolare. Tutti i cassetti per le unità sono stati rimossi e nel vano rimasto vuoto è stato installato un alimentatore SFX da 750 W. Un cavo di prolunga raggiunge la GPU esterna, mentre il pannello frontale magnetico dello ZimaCube nasconde l'alimentatore e mantiene relativamente ordinata la parte anteriore.
Nei test successivi, Hitman 3 ha toccato una media di 167 FPS, contro i 18 FPS della Iris Xe: un incremento dell'827%. Cyberpunk 2077 è passato da 13 a 90 FPS, circa sette volte tanto, mentre Shadow of the Tomb Raider ha raggiunto 124 FPS rispetto ai 31 FPS iniziali. Il miglioramento varia quindi da quattro a oltre nove volte, a seconda del gioco.
Un circuito ad antigelo applicato al processore non ha prodotto ulteriori vantaggi e ha anzi ridotto le prestazioni: il chip non stava andando in throttling e la GPU era già frenata dal collo di bottiglia della CPU. Restano inoltre limiti pratici importanti: il NAS parte da 1.299 dollari, non include Windows e il BIOS richiede un dispositivo collegato all'uscita video integrata affinché la GPU dedicata mostri correttamente le immagini.
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