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Avete giocato Baldur's Gate 3 o Icewind Dale? Ora potete portarli sul tavolo con i manuali in italiano!
Otto mesi fa vi avevamo parlato di due manuali per Dungeons & Dragons dedicati ai Forgotten Realms, l'ambientazione fantasy più famosa del gioco di ruolo per eccellenza: quella di Baldur's Gate, di Icewind Dale, di Neverwinter. All'epoca erano disponibili solo in inglese, e quella lingua aveva tenuto lontana una fetta consistente del pubblico potenzialmente interessato. Da questo agosto la situazione è cambiata: Forgotten Realms: Eroi di Faerûn e Forgotten Realms: Avventure nel Faerûn sono finalmente disponibili in edizione italiana completa, traduzione curata e mappe incluse, sugli scaffali e su Amazon a 49,99 e 59,99 euro rispettivamente.
Li abbiamo sfogliati, e vale la pena parlarne di nuovo. Non solo per segnalare l'uscita italiana, ma perché questi due volumi, visti insieme, costruiscono qualcosa di raro nel panorama dei giochi di ruolo: una porta d'accesso moderna e completa a uno dei mondi fantasy più ricchi mai messi su carta, capace di parlare tanto ai giocatori storici quanto a chi si è avvicinato a Faerûn per la prima volta attraverso uno schermo.
Prima di entrare nel dettaglio dei singoli volumi vale la pena chiarire una cosa fondamentale: Eroi di Faerûn e Avventure nel Faerûn non sono due versioni dello stesso libro, né uno è il supplemento dell'altro. Sono due manuali complementari che si rivolgono a figure diverse al tavolo da gioco, con obiettivi distinti ma perfettamente integrati.
Il primo è pensato principalmente per i giocatori: chi vuole creare un personaggio radicato nel mondo dei Forgotten Realms, con origini, divinità di riferimento, background culturale e opzioni meccaniche legate all'ambientazione. Il secondo è territorio del Dungeon Master: chi vuole costruire avventure, gestire campagne e portare al tavolo i luoghi, le fazioni e le storie che rendono Faerûn vivo e credibile.
Detto questo, la distinzione non è rigida. Un giocatore che vuole capire il mondo in cui si muove il proprio personaggio troverà in Avventure nel Faerûn una quantità di materiale affascinante, e un Dungeon Master che costruisce le proprie sessioni partirà da Eroi di Faerûn per capire cosa offrire ai propri giocatori in termini di scelte e identità.
Sono due libri che si leggono bene anche separatamente, ma che insieme compongono un quadro molto più completo.
Entrambi richiedono il Manuale del Giocatore e la Guida del Dungeon Master della nuova edizione di D&D come base: non sono prodotti autonomi, ma espansioni pensate per chi ha già familiarità con le regole fondamentali del gioco. Anche il Manuale dei Mostri fa comodo: in Avventure nel Faerûn c'è un Bestiario con un bel po' di gradite aggiunte, ma per i mostri "standard" dovrete comunque affidarvi all'altro manuale base.
Sfogliare Eroi di Faerûn fa capire immediatamente che non si tratta di un semplice elenco di opzioni meccaniche da aggiungere alla scheda del personaggio. Il manuale parte da una domanda precisa: cosa significa essere un eroe nei Forgotten Realms? E la risposta che costruisce nel corso delle sue pagine è densa, articolata e generosa.
Il primo capitolo è dedicato alle opzioni per i personaggi e copre un territorio vastissimo.
Ci sono le specie, da quelle classiche come Elfi, Nani e Halfling fino alle più caratteristiche dell'ambientazione come gli Aasimar, i Tiefling e i Dragonidi, ognuna descritta con un taglio narrativo che la radica nel mondo di Faerûn invece di trattarla come una semplice combinazione di bonus. Le sottoclassi seguono la stessa filosofia: il Collegio della Luna per il Bardo, il Dominio della Conoscenza per il Chierico, il Cantore della Lama per il Mago sono solo alcuni esempi di opzioni costruite attorno all'identità specifica dell'ambientazione. Ci sono poi background, talenti e una sezione dedicata ai Talenti Dono epico, che richiamano meccaniche già viste in altri supplementi recenti ma qui contestualizzate nell'universo dei Forgotten Realms.